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CRONACA

Rubate le uova dei cigni dell'Oasi della Speranza, i residenti chiedono chiarezza e riapertura dell'acqua

Il laghetto è stato ancora prosciugato: Giorgio Chiarle di Forza Italia aveva sollevato l'attenzione soltanto due settimane fa

Rubate le uova dei cigni dell'Oasi della Speranza, i residenti chiedono chiarezza e riapertura dell'acqua

Il cigno non ha più i suoi pulcini

Era l’"Oasi della Speranza", in via della Costituzione. Adesso, come l’aveva già definita Giorgio Chiarle, segretario cittadino di Forza Italia, è l’Oasi Senza Speranza. I cigni avevano cominciato la cova ma, purtroppo, è successo quello che tutti temevano: le uova sono state rubate. Hanno un mercato nero, le uova fecondate possono essere rivendute da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. Quello che un tempo era un angolo di serenità, un piccolo polmone verde dove le famiglie si fermavano a guardare i cigni scivolare sull'acqua, è stato declassato dell'incuria, dell'abbandono e, ora, persino della criminalità.

C'è da chiedersi a che punto di miseria morale si debba arrivare per intrufolarsi in un parco cittadino e rubare le uova dal nido di un cigno. Animali che già lottano per sopravvivere in un ecosistema pesantemente compromesso, ora vengono derubati anche del loro futuro per assecondare la domanda di qualche trafficante senza scrupoli.

Giorgio Chiarle (Segretario cittadino di Forza Italia) sta denunciando da tempo i problemi che stanno attanagliando l'Oasi della Speranza di via della Costituzione

È un atto di una viltà inaudita che non nasce oggi dal nulla: era già stata denunciata nei mesi scorsi la scomparsa di esemplari adulti di cigno e anatre. Evidentemente i malviventi hanno pensato che all'Oasi si potesse agire indisturbati, ma adesso la cittadinanza si aspetta che le telecamere abbiano fatto il loro lavoro per dare un nome e un volto a chi ha violato quell'area tanto amata dai settimesi, stroncando sul nascere questo squallido commercio.

Ma non basta. Le chiuse delle bealere sono state serrate per l'ennesima volta, trasformando nuovamente il laghetto dell’Oasi in uno stagno prosciugato e maleodorante. I residenti segnalano esasperati l'odore nauseabondo dell'acqua stagnante che rischia di trasformare l'area in un posto perfetto per zanzare, topi e nutrie. 

In attesa dell’esito delle indagini, nel frattempo l'amministrazione faccia la sua parte: serve riaprire l’acqua. Serve ripristinare la decenza. E la speranza. 

Maugeri (Lega): "Quello che è accaduto è grave: bisogna intervenire con urgenza. Chiedo all'amministrazione comunale più chiarezza"

Manolo Maugeri (Lega)

“Quanto accaduto nell’area comunale dell’Oasi della Speranza è grave e inaccettabile. Il furto delle uova dei cigni rappresenta un gesto vile e incivile, che colpisce non solo gli animali ma anche un luogo simbolo per la comunità e il lavoro prezioso dei volontari che se ne prendono cura quotidianamente. - dice Manolo Maugeri, capogruppo della Lega in consiglio comunale - . La situazione di degrado segnalata dai cittadini, a partire dalle condizioni dell’acqua del laghetto, conferma criticità che non sono nuove e che continuano a essere ignorate. Come Lega siamo già stati più volte sul posto, incontrando residenti e volontari e raccogliendo direttamente le loro segnalazioni. Su questo tema ho anche presentato specifiche interpellanze, proprio per sollecitare interventi concreti da parte dell’Amministrazione. Ad oggi, però, i problemi restano e si ripetono episodi gravi come quello avvenuto negli ultimi giorni. Chiedo quindi all’Amministrazione di fare immediata chiarezza, verificare l’utilizzo delle telecamere presenti e attivarsi senza ulteriori ritardi per individuare i responsabili. È inoltre indispensabile intervenire con urgenza sulla gestione e sulla manutenzione dell’area, perché non è più accettabile lasciare questo spazio in condizioni di abbandono. Continueremo a monitorare la situazione e a portare avanti le segnalazioni dei cittadini, pretendendo risposte concrete e non più rinvii”.

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