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Cronaca

Aggredisce e deruba una giovane a Porta Palazzo: arrestato dopo sei mesi di indagini

La vittima palpeggiata e rapinata mentre rientrava a casa: decisivi i video e il bancomat usato il giorno dopo

Aggredisce e deruba

Aggredisce e deruba una giovane a Porta Palazzo: arrestato dopo sei mesi di indagini

L’ha seguita, fermata e aggredita nel cuore della notte. Poi le ha sottratto tutto, lasciandola sotto shock in strada. A distanza di quasi sei mesi da quella violenza avvenuta nel quartiere Porta Palazzo, la polizia ha arrestato un ventenne originario del Gambia, accusato di rapina e violenza sessuale.

L’uomo è stato rintracciato a Cuneo, dove nel frattempo aveva trovato lavoro all’interno di una cooperativa. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno individuato al termine di un’indagine articolata, costruita passo dopo passo attraverso testimonianze, immagini di videosorveglianza e riscontri tecnici.

I fatti risalgono alla metà di dicembre. La vittima, una giovane donna, stava tornando a casa da sola dopo una serata trascorsa con amici. In strada, all’improvviso, si è trovata di fronte l’aggressore, che le ha sbarrato il passo iniziando a rivolgerle richieste a sfondo sessuale. Di fronte al rifiuto, la situazione è precipitata.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventenne avrebbe reagito con violenza, afferrando la ragazza, bloccandola e palpeggiandola. La giovane ha tentato di divincolarsi e ha iniziato a chiedere aiuto, riuscendo a richiamare l’attenzione di un passante. È stato proprio l’arrivo di una terza persona a interrompere l’aggressione, costringendo l’uomo a fuggire.

Prima di allontanarsi, però, l’aggressore è riuscito a sottrarre alla vittima cellulare e portafogli, trasformando l’episodio in una rapina a tutti gli effetti.

Le indagini sono partite immediatamente. Gli agenti hanno raccolto la denuncia della giovane e avviato una serie di accertamenti per risalire all’identità dell’uomo. Determinanti si sono rivelate le immagini di una telecamera di sorveglianza: il giorno successivo all’aggressione, infatti, il responsabile si era recato in un negozio utilizzando il bancomat della vittima.

Da quel dettaglio è partita la svolta investigativa. Incrociando i dati e analizzando i filmati, la polizia è riuscita a identificare il sospettato. La conferma è arrivata anche dal riconoscimento fotografico da parte della vittima, che ha permesso di consolidare il quadro accusatorio.

Il ventenne è stato quindi rintracciato a Cuneo e arrestato. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle ore notturne, in particolare per chi si muove da solo in città. Porta Palazzo, una delle zone più frequentate e dinamiche di Torino, si conferma anche un’area complessa, dove episodi di questo tipo alimentano preoccupazione tra i residenti.

Al tempo stesso, il caso evidenzia l’importanza degli strumenti investigativi moderni: videosorveglianza, tracciabilità dei pagamenti e collaborazione delle vittime si rivelano elementi decisivi per arrivare all’identificazione dei responsabili, anche a distanza di mesi. Per la giovane aggredita resta il trauma di una notte che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. Per gli investigatori, invece, un’indagine che si è chiusa con un arresto, restituendo almeno in parte un senso di giustizia.

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