AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
13 Aprile 2026 - 19:37
John Elkann
C’è una richiesta di rinvio a giudizio per John Elkann nell’ambito dell’inchiesta sulla residenza italiana della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Una vicenda giudiziaria complessa che si arricchisce di nuovi sviluppi e che punta ora a una data chiave: il 22 giugno, quando i tre fascicoli ancora pendenti saranno riunificati in un unico procedimento.
Al centro dell’indagine restano gli accertamenti della procura e della Guardia di Finanza, avviati dopo un esposto di Margherita Agnelli, madre di Elkann. L’ipotesi degli inquirenti è che, per aggirare il fisco e forse evitare complicazioni sull’eredità dell’Avvocato, si sia cercato di far risultare che Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019 a 92 anni, risiedesse in Svizzera e non a Torino.

MARGHERITA AGNELLI, FIGLIA DI GIANNI AGNELLI
Le novità sono emerse dal Palazzo di giustizia di Torino, dove si è aperta l’udienza preliminare a carico dello stesso Elkann e di Gianluca Ferrero, storico commercialista della famiglia, accusati di infedeltà nelle dichiarazioni dei redditi. In questo filone, i pm avevano inizialmente chiesto l’archiviazione, ma un gip si è opposto disponendo l’imputazione coatta.
Il rinvio a giudizio riguarda invece il segmento dell’inchiesta legato all’ipotesi di truffa e violazioni fiscali. Un passaggio reso inevitabile dopo che un altro giudice ha respinto la richiesta di accesso alla messa alla prova avanzata da Elkann – con il parere favorevole della procura – e quella di patteggiamento avanzata da Ferrero.
La difesa del presidente di Stellantis ha minimizzato la portata della richiesta, definendola un passaggio tecnico: “la richiesta di rinvio a giudizio è solo un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione del procedimento”. I legali hanno inoltre ribadito: “Ribadiamo che il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati”.
Il prossimo appuntamento, fissato per il 22 giugno, servirà ad accorpare i diversi filoni d’indagine, compreso quello che coinvolge il notaio Remo Morone, in relazione a presunte irregolarità nell’iscrizione alla Camera di commercio di Torino degli assetti di Dicembre, la holding che controlla le società della famiglia.
Resta ora da chiarire la strategia della procura: i magistrati, se confermeranno l’impostazione iniziale, potrebbero chiedere il proscioglimento per alcune delle accuse. Nel frattempo, il caso continua a intrecciare questioni fiscali, familiari e patrimoniali, mantenendo alta l’attenzione su uno dei nomi più influenti dell’imprenditoria italiana.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.