Cerca

Cronaca

Petardo prima della partita, scatta il Daspo: tifoso del Galatasaray ferito e bandito dagli impianti sportivi

Momenti di tensione fuori dal Pala Gianni Asti, poi l’intervento della polizia: gara regolare davanti a 4mila spettatori

Petardo prima della partita

Petardo prima della partita, scatta il Daspo: tifoso del Galatasaray ferito e bandito dagli impianti sportivi

L’attesa per una finale europea di pallavolo si trasforma, per alcuni minuti, in una situazione di rischio. Succede a Torino, davanti al Pala Gianni Asti, dove nella serata di ieri si è disputato l’incontro tra Reale Mutua Fenera Chieri ’76 e Galatasaray. Prima dell’inizio della partita, durante l’afflusso dei tifosi, un gruppo di sostenitori ospiti ha acceso fumogeni ed esploso petardi e fuochi d’artificio, creando momenti di tensione nelle aree esterne all’impianto.

È in questo contesto che si inserisce l’episodio più grave. Un tifoso turco di 32 anni, mentre maneggiava un petardo, è rimasto ferito alla mano a causa dell’esplosione dell’artifizio pirotecnico. Le conseguenze sono state immediate: l’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato per le cure del caso.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, che ha rapidamente riportato la situazione sotto controllo, permettendo il regolare svolgimento dell’evento sportivo. Gli agenti hanno identificato il responsabile, ricostruendo la dinamica dei fatti e avviando le procedure previste in questi casi.

La risposta delle autorità è stata tempestiva. Nelle ore successive, la Questura di Torino, attraverso la Divisione Anticrimine, ha emesso nei confronti del tifoso il Daspo, il provvedimento che vieta l’accesso agli impianti sportivi. Per un anno l’uomo non potrà assistere a partite di pallavolo, né in Italia né all’estero, indipendentemente dal livello della competizione.

La misura è stata adottata alla luce della condotta ritenuta pericolosa, in quanto idonea a mettere a rischio la sicurezza pubblica e a creare turbative per l’ordine pubblico. Un episodio che conferma come l’utilizzo di materiale pirotecnico in contesti affollati rappresenti un fattore di rischio concreto, soprattutto nelle fasi di afflusso del pubblico, quando la concentrazione di persone è elevata e i controlli sono ancora in fase di assestamento.

Nonostante quanto accaduto all’esterno, l’interno del palazzetto non ha registrato criticità. L’incontro si è svolto regolarmente davanti a circa 4.000 spettatori, di cui 400 appartenenti alla tifoseria ospite. Anche il deflusso al termine della partita è avvenuto senza particolari problemi, grazie al dispositivo di sicurezza predisposto.

L’episodio riporta però al centro dell’attenzione il tema della gestione della sicurezza negli eventi sportivi, soprattutto in presenza di tifoserie internazionali. L’uso di fumogeni, petardi e fuochi d’artificio resta una pratica diffusa in alcuni contesti, spesso percepita come parte del tifo organizzato, ma che comporta rischi elevati sia per chi li utilizza sia per le persone presenti nelle vicinanze.

Le normative in materia sono chiare e prevedono sanzioni severe, proprio per prevenire situazioni che possono degenerare rapidamente. Il Daspo rappresenta uno degli strumenti principali per contrastare comportamenti violenti o pericolosi legati al mondo dello sport, con l’obiettivo di garantire che gli impianti restino luoghi sicuri.

Nel caso di Torino, la rapidità dell’intervento ha evitato conseguenze più gravi. Ma resta il segnale di un fenomeno che continua a ripresentarsi, anche in discipline come la pallavolo, tradizionalmente considerate meno esposte rispetto al calcio.

La serata si è comunque conclusa senza ulteriori tensioni, riportando l’attenzione sul campo e sul risultato sportivo. Ma quanto accaduto prima del fischio d’inizio resta un episodio significativo, che evidenzia ancora una volta quanto sottile possa essere il confine tra tifo e rischio.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori