A Tokyo la diplomazia si trasforma in spettacolo. Al termine della conferenza stampa congiunta, il presidente francese Emmanuel Macron e la premier giapponese Sanae Takaichi hanno sorpreso tutti imitando la celebre “Kamehameha”, la famosa onda energetica dell’anime Dragon Ball. Un gesto fuori protocollo che ha rapidamente fatto il giro del web, trasformandosi in un momento virale capace di unire politica e cultura pop.
L’incontro tra i due leader era incentrato su temi ben più tradizionali, come la sicurezza internazionale, la cooperazione industriale e la crisi in Medio Oriente, con un appello congiunto al cessate il fuoco. Ma a rubare la scena è stata proprio la scelta finale di rompere gli schemi con un riferimento diretto alla cultura giapponese più amata nel mondo.
Non si tratta di un caso isolato. Emmanuel Macron, noto appassionato di manga, ha voluto sottolineare durante la conferenza stampa il peso culturale ed economico di questo settore, in particolare per la Francia, che è il principale importatore mondiale di fumetti giapponesi. Il presidente ha dichiarato: «Vogliamo fare di più per i manga. Noi li amiamo quasi quanto voi, i nostri giovani amano questi libri, i loro eroi e le loro storie, e vogliamo continuare a svilupparli, venderli e combattere la pirateria, come chiedono i nostri editori».
Un messaggio che rafforza la volontà di Parigi di ampliare la collaborazione con il Giappone anche sul fronte culturale, oltre che industriale. Il gesto della “Kamehameha” diventa così simbolico: non solo un siparietto leggero, ma anche un segnale politico e culturale.
A suggellare questo legame, lo stesso Macron ha pubblicato un post su X in lingua giapponese per ringraziare del disegno ricevuto da Hayao Miyazaki, legato al film di animazione Porco Rosso, ulteriore prova dell’attenzione del presidente francese verso l’universo dell’animazione nipponica.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e crisi, la scena di Tokyo mostra un volto diverso della diplomazia: più informale, più comunicativa, capace di parlare anche alle nuove generazioni attraverso simboli globali come i manga. E, per una volta, anche la politica si concede un colpo… di energia.