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Cronaca

Festa trasformata in tragedia: tifoso perde tre dita per un petardo fuori dal Pala Ruffini prima della finale di volley

Arrivato dalla Turchia per sostenere il Galatasaray, ora è ricoverato al Cto dopo un delicato intervento

Festa trasformata

Festa trasformata in tragedia: tifoso perde tre dita per un petardo fuori dal Pala Ruffini prima della finale di volley

Doveva essere una serata di sport e festa, si è trasformata in pochi istanti in un grave incidente. Un tifoso di 22 anni, arrivato dalla Turchia per assistere alla finale di Cev Cup di pallavolo, è rimasto seriamente ferito fuori dal Pala Ruffini, dopo l’esplosione di un petardo che gli è deflagrato tra le mani.

L’episodio è avvenuto poco prima dell’inizio della partita tra Galatasaray Istanbul e Fenera Chieri ’76, intorno alle 19.50, mentre l’area attorno al palazzetto si riempiva di tifosi e curiosi. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe acceso l’artifizio pirotecnico con l’intento di festeggiare e sostenere la propria squadra.

Ma qualcosa è andato storto. Il petardo è esploso prematuramente, provocando ferite gravissime alla mano sinistra. I soccorsi sono stati immediati. Il personale del 118 è intervenuto in pochi minuti, prestando le prime cure sul posto e trasferendo il ragazzo al Cto di Torino in codice giallo. Le condizioni, fin da subito, sono apparse serie. Il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico delicato per tentare di ricostruire e riattaccare tre dita, gravemente danneggiate dall’esplosione.

Ora resta ricoverato sotto osservazione. I medici monitorano in particolare la vascolarizzazione delle dita, un elemento decisivo per stabilire l’esito dell’intervento. Solo nei prossimi giorni sarà possibile capire se potrà recuperare pienamente funzionalità e sensibilità della mano.

L’incidente ha scosso l’ambiente della manifestazione, che si è comunque svolta regolarmente all’interno del palazzetto, con la vittoria del Galatasaray al termine di una partita combattuta, conclusa al quinto set. All’esterno, però, resta il segno di un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza legata all’uso di materiale esplosivo, soprattutto in contesti affollati e in occasione di eventi sportivi.

Petardi e fuochi d’artificio, spesso utilizzati per celebrare o creare atmosfera, rappresentano un rischio concreto se maneggiati senza le necessarie precauzioni. Un rischio che, come dimostra quanto accaduto, può trasformarsi in conseguenze permanenti nel giro di pochi secondi.

Il caso del giovane tifoso turco evidenzia anche un altro aspetto: la crescente presenza internazionale agli eventi sportivi di alto livello, che porta con sé entusiasmo e partecipazione, ma richiede al tempo stesso attenzione e regole chiare per garantire la sicurezza di tutti. Resta ora l’attesa per le condizioni del ragazzo, mentre l’episodio si aggiunge alla lista di incidenti legati all’uso improprio di dispositivi pirotecnici. Una serata che doveva essere di festa, e che invece lascia una ferita — nel vero senso della parola — difficile da dimenticare.

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