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Cronaca
31 Marzo 2026 - 17:26
Finto carabiniere raggira anziana: via con 3 chili d’oro, arrestati dopo inseguimento
Si presenta alla porta come un carabiniere, parla di controlli e accertamenti, e in pochi minuti si fa consegnare un sacchetto pieno di gioielli. È la truffa messa a segno ai danni di un’anziana di 84 anni, derubata di circa 3 chilogrammi di monili in oro. Ma la fuga dura poco: i due responsabili vengono intercettati e arrestati dopo un inseguimento.
L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile della polizia di Alessandria e di Genova, che già da giorni teneva sotto osservazione i due uomini, italiani di 38 e 32 anni, sospettati di movimenti anomali tra il capoluogo ligure e il Piemonte.
La mattina del 26 marzo, i due arrivano a Castellazzo Bormida, in provincia di Alessandria, a bordo di un’auto a noleggio. Uno dei due scende, entra in un’abitazione e ne esce pochi istanti dopo, con in mano il bottino. Tutto avviene in pochi minuti.
Quando gli agenti entrano nell’appartamento, trovano la vittima ancora sotto shock. Racconta di aver consegnato i gioielli a un giovane che si era presentato come carabiniere, spiegando di dover effettuare alcuni controlli. Una tecnica già vista, che sfrutta la fiducia e la paura per colpire persone fragili.
A quel punto scatta l’intervento. L’auto dei sospettati viene intercettata, ma i due tentano la fuga con manovre pericolose, arrivando anche a speronare più volte la vettura di servizio. La corsa finisce poco dopo: vengono bloccati e arrestati.
Per entrambi le accuse sono di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo il fermo, sono stati processati per direttissima e per loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
L’episodio riaccende l’attenzione su un fenomeno purtroppo diffuso: le truffe agli anziani, spesso basate su finti appartenenti alle forze dell’ordine. Un raggiro che fa leva sulla buona fede e sull’urgenza, e che in questo caso ha portato via un patrimonio intero.
Resta fondamentale, ricordano le forze dell’ordine, non aprire a sconosciuti e verificare sempre l’identità di chi si presenta come operatore o agente. Anche pochi minuti possono fare la differenza tra un sospetto evitato e un danno difficilmente recuperabile.

Immagine di repertorio
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