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Petronas, 70 esuberi nel Torinese: allarme per gli stabilimenti di Villastellone e Santena

La Uilm lancia l’allerta dopo l’incontro con l’azienda: pesa la perdita della commessa Stellantis

Petronas, 70 esuberi nel Torinese: allarme per gli stabilimenti di Villastellone e Santena

Petronas, 70 esuberi nel Torinese: allarme per gli stabilimenti di Villastellone e Santena

Settanta esuberi che rischiano di cambiare in modo strutturale il futuro degli stabilimenti. È quanto emerge dall’incontro tra Petronas e i sindacati all’Unione Industriali di Torino, con la Uilm che parla apertamente di una situazione preoccupante per i siti di Villastellone e Santena.

I numeri sono chiari: su un organico complessivo di circa 430 lavoratori, le uscite ipotizzate rappresentano una quota significativa. Un ridimensionamento che, se confermato, avrebbe un impatto diretto non solo sull’occupazione ma anche sulla tenuta produttiva dei due stabilimenti.

Alla base della decisione ci sarebbe la perdita di una commessa strategica. Secondo quanto riferito, Stellantis avrebbe assegnato la produzione dell’olio lubrificante Selenia ad altri operatori, in particolare alla francese Total e all’americana Shell. Un passaggio che comporta inevitabilmente una riduzione dei volumi per Petronas.

Il sindacato esprime forte preoccupazione per le conseguenze sul territorio. «Le operazioni che l’azienda si appresta ad effettuare devono garantire il prosieguo e il futuro dello stabilimento», sottolinea Vito Benevento, segretario organizzativo della Uilm Torino, chiedendo chiarezza sui piani industriali e sugli investimenti a breve termine.

La richiesta è duplice: da un lato la conferma degli investimenti per mantenere competitivi i siti piemontesi, dall’altro una verifica delle strategie messe in campo per compensare la perdita della commessa. L’obiettivo è evitare che il calo dei volumi produttivi si traduca in una riduzione permanente dell’occupazione.

L’azienda, secondo quanto riferito, starebbe cercando nuove opportunità su altri mercati e con nuovi clienti. Un percorso che però, al momento, non offre ancora certezze sufficienti a rassicurare lavoratori e sindacati.

La partita resta aperta e si giocherà nei prossimi mesi, tra piani industriali, eventuali ammortizzatori sociali e nuove commesse. Sullo sfondo, ancora una volta, il tema della tenuta del sistema industriale torinese, alle prese con trasformazioni profonde e sempre più rapide.

UILM – Pagina 4 – UIL LIGURIA
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