Un pomeriggio come tanti, in uno dei luoghi più frequentati della città, si trasforma improvvisamente in un episodio che lascia sgomento. È accaduto nei giorni scorsi nel parcheggio del centro commerciale Bennet, alla periferia di Chivasso, dove due minorenni si sono trovate di fronte a una scena che ha fatto scattare l’allarme.
Le ragazze stavano attraversando l’area di sosta quando la loro attenzione è stata attirata da un’auto ferma tra le corsie. All’interno, un uomo – descritto come un pensionato alla guida di una monovolume grigia – stava compiendo atti sessuali, rivolto proprio nella loro direzione. Un comportamento esplicito, avvenuto in pieno giorno e in uno spazio aperto e frequentato.
Comprensibilmente scosse, le due giovani si sono allontanate rapidamente, trovando però la lucidità di segnalare subito l’accaduto. È stata proprio la loro prontezza a permettere l’attivazione immediata delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Montanaro, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dell’uomo. All’arrivo dei militari, però, il responsabile si era già allontanato, facendo perdere le proprie tracce.
Ora l’attenzione degli investigatori si concentra sugli impianti di videosorveglianza presenti nel parcheggio. Le telecamere potrebbero aver ripreso non solo il volto dell’uomo, ma soprattutto la targa del veicolo, elemento decisivo per dare un nome al presunto responsabile e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Dal punto di vista giuridico, la vicenda assume contorni particolarmente delicati. Il reato di atti osceni in luogo pubblico è stato in parte depenalizzato negli ultimi anni, ma non in situazioni come questa. Il contesto – un’area commerciale frequentata anche da minori – e la presenza di due ragazzine come testimoni dirette fanno scattare aggravanti che riportano il fatto nell’ambito penale.
Se confermata la ricostruzione, l’uomo potrebbe dover rispondere di un reato punito con la reclusione, soprattutto se verrà accertato che il gesto era rivolto intenzionalmente alle giovani presenti. Un elemento che gli inquirenti dovranno chiarire attraverso gli accertamenti in corso.
Resta, al di là degli aspetti investigativi, il disagio per quanto accaduto in un luogo di passaggio quotidiano per famiglie, ragazzi e lavoratori. Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli spazi pubblici e sulla necessità di intervenire con tempestività quando comportamenti di questo tipo emergono in contesti così esposti.
