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Cronaca

Assalto con l’esplosivo al bancomat UniCredit: banda in azione a Volpiano

Sportello sradicato e portato via, caccia ai responsabili

Assalto con l’esplosivo al bancomat UniCredit: banda in azione a Volpiano

Assalto con l’esplosivo al bancomat UniCredit: banda in azione a Volpiano

Due esplosioni in piena notte, il boato che sveglia un intero quartiere e la sensazione, sempre più diffusa, che anche i piccoli centri non siano più al riparo da colpi organizzati e spettacolari. È successo a Volpiano, dove poco prima delle 4 di sabato il bancomat della filiale UniCredit di piazza XXV Aprile è stato preso di mira da una banda entrata in azione poco prima delle quattro.

A raccontarlo sono gli stessi residenti, svegliati di soprassalto: “Due boati fortissimi, a pochi secondi di distanza. Sembrava una bomba”. In pochi attimi il silenzio della notte si è trasformato in caos. I malviventi, almeno tre secondo le prime ricostruzioni, hanno fatto saltare lo sportello automatico con una tecnica ormai tristemente nota, colpendo con precisione e rapidità.

L’esplosione ha provocato danni ingenti. Parti del bancomat sono state scaraventate a metri di distanza, tra auto parcheggiate e marciapiedi, mentre la struttura della banca ha subito pesanti conseguenze. Nonostante l’intervento quasi immediato delle forze dell’ordine, per i responsabili non c’era già più traccia. “Quando sono arrivati i carabinieri, era già finito tutto”, raccontano ancora i testimoni.

Secondo quanto emerso, la banda sarebbe riuscita a sradicare uno dei due sportelli automatici, portandolo via prima di darsi alla fuga. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma l’azione appare studiata nei dettagli, con tempi strettissimi e una dinamica che lascia pochi margini di intervento.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Chivasso e i Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nei rilievi tecnici. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti, analizzando immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze.

Un elemento che pesa sull’inchiesta è la possibile connessione con un episodio analogo avvenuto solo poche ore prima a Robassomero, dove un altro bancomat UniCredit era stato colpito con modalità simili. La vicinanza temporale e il modus operandi aprono uno scenario preciso: quello di una banda specializzata, capace di colpire più obiettivi in rapida successione.

Intanto resta la paura tra i residenti. Colpire un bancomat in una piazza centrale significa andare ben oltre il danno economico: significa incrinare la percezione di sicurezza di una comunità. E se da un lato le indagini dovranno chiarire responsabilità e collegamenti, dall’altro resta una certezza: i colpi ai bancomat continuano a essere rapidi, violenti e difficili da prevenire, e sempre più spesso scelgono come teatro anche i centri più tranquilli.

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