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Cronaca
28 Marzo 2026 - 08:54
Furto “da film” a Borgofranco: recuperate tutte le 20 bici rubate, bottino da 100mila euro
Una svolta tanto rapida quanto significativa nelle indagini sul clamoroso furto messo a segno nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 marzo a Borgofranco d’Ivrea. I carabinieri hanno infatti recuperato l’intera refurtiva: tutte le venti biciclette rubate dal negozio Tessiore Cicli sono state ritrovate e già restituite al legittimo proprietario.
Il colpo, che per modalità e violenza aveva fatto parlare di una vera e propria “azione da film”, era stato portato a termine utilizzando un autocarro rubato poco prima all’interno della cava Cogeis, in località Rovescio di Montebuono. Il mezzo pesante era stato poi lanciato contro il cancello e la vetrina dell’attività commerciale di via Baio Dora, utilizzato come un ariete per aprirsi un varco e consentire ai ladri di agire rapidamente.
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Subito dopo l’allarme, sono scattate le indagini dei militari della Sezione Operativa della Compagnia di Ivrea, affiancati dai carabinieri della Stazione di Settimo Vittone. Un’attività investigativa serrata, sviluppata nell’arco di poche ore, che ha permesso di ricostruire i movimenti dei responsabili — almeno due persone — e di individuare il mezzo utilizzato per la fuga.
L’autocarro è stato infatti rintracciato già nella mattinata successiva, nascosto in un’area boschiva nel territorio di Banchette. Proprio lì i militari hanno fatto la scoperta decisiva: all’interno o nelle immediate vicinanze del veicolo era stata occultata l’intera refurtiva, composta da biciclette di alta gamma, molte delle quali elettriche, per un valore complessivo superiore ai 100mila euro.
Oltre alle biciclette, anche il camion utilizzato per il colpo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, chiudendo così un primo importante capitolo dell’indagine.
Resta ora aperto il fronte dell’identificazione dei responsabili. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ivrea, proseguono per risalire ai componenti della banda che ha pianificato e messo in atto il furto. Un’azione che, per organizzazione, scelta dei mezzi e rapidità di esecuzione, lascia ipotizzare la presenza di soggetti esperti e ben strutturati.
Come previsto in questa fase, i provvedimenti eventualmente adottati nei confronti degli indagati rientrano nel quadro delle indagini preliminari e, pertanto, per tutti i soggetti coinvolti vige la presunzione di non colpevolezza.
Per il titolare dell’attività colpita arriva intanto una notizia positiva: il danno economico, almeno sotto il profilo della merce sottratta, è stato completamente recuperato. Resta però forte l’impatto di una vicenda che, nel giro di poche ore, aveva scosso profondamente il territorio, alimentando preoccupazione tra residenti e commercianti.
Una notte “pazzesca”, come era stata definita a caldo, che oggi trova una prima, importante risposta grazie al lavoro tempestivo delle forze dell’ordine. Le indagini, però, non si fermano.
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