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Cronaca

Rubano in parrocchia durante la messa: ladri in azione mentre i fedeli pregano

Colpo nella casa delle suore a Devesi di Ciriè: sospetto basista, indagini in corso

Rubano in parrocchia

Rubano in parrocchia durante la messa: ladri in azione mentre i fedeli pregano

Entrano mentre tutti sono in chiesa, colpiscono nel momento più prevedibile e se ne vanno senza lasciare tracce evidenti. Il furto avvenuto nella casa parrocchiale di Devesi di Ciriè segna un salto di qualità nelle modalità d’azione dei ladri, sempre più mirate e studiate nei dettagli.

Il colpo è stato messo a segno nei giorni scorsi, durante la celebrazione della messa. Mentre il sacerdote officiava la funzione e i fedeli erano riuniti in chiesa, uno o più malviventi si sono introdotti nell’abitazione delle religiose, riuscendo a sottrarre diversi oggetti.

A fare la scoperta sono state le stesse suore al rientro negli appartamenti, quando ormai i ladri si erano già allontanati. Nessun segno evidente di effrazione, nessun testimone diretto. Solo il sospetto di un’azione preparata con attenzione, in un momento in cui era praticamente certo che nessuno avrebbe potuto disturbare.

Gli investigatori non escludono che dietro il colpo possa esserci un basista, qualcuno in grado di conoscere abitudini e orari della parrocchia. In alternativa, si fa strada l’ipotesi di un sopralluogo preventivo, con i ladri che avrebbero studiato il contesto per individuare il momento più favorevole.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Ciriè, impegnati a ricostruire la dinamica e a individuare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

L’episodio non appare isolato. Negli ultimi tempi, il territorio del Ciriacese è stato interessato da una serie di furti che sembrano seguire uno schema preciso. Non più incursioni casuali, ma azioni mirate, con obiettivi selezionati e modalità sempre più sofisticate.

Se in passato le bande si muovevano in modo più evidente, passando di casa in casa alla ricerca di contanti e gioielli, oggi il fenomeno sembra evolversi verso forme più organizzate e meno visibili. I ladri studiano i movimenti, analizzano le abitudini, scelgono con cura tempi e luoghi.

In alcuni casi, come segnalato recentemente anche in altre zone del Torinese, i malviventi avrebbero iniziato a utilizzare strumenti tecnologici come i droni per monitorare le abitazioni. Dall’alto, possono verificare la presenza di luci accese o movimenti, riducendo il rischio di essere sorpresi.

Un cambiamento che rende più difficile il lavoro delle forze dell’ordine e aumenta la percezione di insicurezza tra i cittadini.

Il furto nella parrocchia di Devesi colpisce anche per il contesto in cui è avvenuto. Un luogo considerato tradizionalmente sicuro, legato alla comunità e alla vita quotidiana del quartiere. Proprio questa percezione potrebbe aver giocato a favore dei ladri, che hanno approfittato della prevedibilità degli orari e della fiducia che caratterizza questi ambienti.

Per ora, resta il danno e il senso di vulnerabilità. E una domanda che torna con forza: quanto sono cambiati i furti, e quanto sono cambiati i ladri.

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