Cerca

Cronaca

Daspo violato, a processo 21 ultras del Torino: chieste condanne fino a 8 mesi

La Procura contesta la presenza nei pressi dello stadio nonostante i divieti. Il caso riaperto dopo l’annullamento dell’assoluzione da parte della Cassazione

Daspo violato, a processo 21 ultras del Torino: chieste condanne fino a 8 mesi

Daspo violato, a processo 21 ultras del Torino: chieste condanne fino a 8 mesi (immagine di repertorio)

Tornano davanti al giudice 21 ultras del Torino, accusati di aver violato il Daspo, il provvedimento che vieta l’accesso alle aree attorno agli impianti sportivi. Il processo si è aperto questa mattina al tribunale del capoluogo piemontese, con la Procura che ha chiesto condanne comprese tra sei mesi e otto mesi e venti giorni di reclusione.

Il procedimento rappresenta un nuovo capitolo giudiziario di una vicenda già passata in aula. Nel novembre 2024, infatti, gli imputati erano stati assolti, ma la Corte di Cassazione ha annullato quella sentenza, disponendo un nuovo giudizio.

Al centro dell’accusa c’è la presunta violazione delle misure restrittive imposte ai tifosi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli ultras sarebbero stati trovati in un bar di via Filadelfia, nelle immediate vicinanze dello stadio Grande Torino, durante partite e allenamenti della squadra, nonostante il divieto di frequentare l’area.

Un comportamento che, se accertato, configurerebbe la violazione del Daspo, misura introdotta per prevenire episodi di violenza e garantire la sicurezza negli eventi sportivi. La presenza in luoghi ritenuti “sensibili”, anche se non all’interno dello stadio, rientra infatti tra le condotte vietate.

L’indagine era partita nel febbraio 2024, a seguito dei controlli della Digos, e aveva già portato a sei arresti nelle fasi iniziali. Da lì l’avvio del procedimento giudiziario, ora riaperto dopo il pronunciamento della Cassazione.

Il processo dovrà ora stabilire se la presenza degli imputati nel locale di via Filadelfia costituisse effettivamente una violazione delle prescrizioni imposte. Un nodo interpretativo che era già stato al centro del primo giudizio e che torna ora all’attenzione del tribunale.

La vicenda si inserisce nel più ampio quadro delle misure di contrasto al fenomeno della violenza negli stadi, tema su cui negli ultimi anni si è rafforzata l’attenzione delle autorità, anche attraverso un utilizzo più rigoroso degli strumenti come il Daspo.

Home - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori