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Cronaca
17 Marzo 2026 - 09:05
Spari davanti al Duomo: uomo ferito alle gambe in pieno centro a Chivasso
Uno sparo nel cuore della città, tra i tavolini dei bar e a pochi passi dal Duomo di Santa Maria Assunta. La domenica sera di Chivasso si è trasformata in pochi secondi in una scena da cronaca nera, con un uomo ferito alle gambe e un aggressore fuggito nel buio.
Erano circa le 22 quando, in piazza della Repubblica, è esplosa la violenza. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato da una lite tra più persone all’esterno di un locale. Parole grosse, tensione crescente e poi, improvvisamente, il rumore secco di un colpo di pistola.
Il proiettile ha raggiunto un 42enne, colpendolo alla gamba destra. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso, dove è stato medicato e successivamente dimesso. Le sue condizioni non sono gravi, ma l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più pesanti.
La scena si è consumata sotto gli occhi di diversi testimoni, tra residenti e clienti dei locali affacciati sulla piazza. Il colpo ha attirato l’attenzione di molti, ma nella concitazione del momento nessuno è riuscito a fornire una descrizione dettagliata del responsabile. Dopo aver sparato, l’uomo si è dileguato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del centro.
Le indagini sono state immediatamente avviate dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, coordinati dalla Procura di Ivrea, che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare l’autore dell’aggressione.

Un aiuto decisivo potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che monitorano costantemente il centro cittadino. I filmati sono ora al vaglio degli investigatori, che sperano di ricavare elementi utili per identificare chi ha premuto il grilletto.
Secondo le prime ipotesi, l’arma utilizzata sarebbe una pistola di piccolo calibro, probabilmente una calibro 22.
Resta ancora da chiarire cosa abbia innescato la lite degenerata in sparatoria. Tra le piste al vaglio degli inquirenti c’è quella di un alterco nato sotto l’effetto dell’alcol, ipotesi che potrebbe spiegare la rapidità con cui la situazione è sfuggita di mano.
Il ferito, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di droga e ad altri episodi, non avrebbe fornito indicazioni utili agli investigatori per risalire all’identità dell’aggressore. Un silenzio che complica il lavoro degli inquirenti, ma che non sembra destinato a rallentare le indagini.
Secondo quanto emerso, infatti, più di una persona avrebbe visto l’autore del gesto, che avrebbe agito a volto scoperto, senza particolari precauzioni per evitare di essere riconosciuto.
Proprio per questo motivo gli investigatori ritengono che l’identificazione possa arrivare in tempi relativamente brevi.
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle aree centrali, soprattutto nelle ore serali, quando piazze e locali diventano luoghi di aggregazione. Una lite degenerata in sparatoria, in uno dei punti più frequentati della città, che lascia aperti interrogativi non solo sull’accaduto ma anche sul contesto in cui è maturato.
Nel frattempo, i carabinieri continuano a seguire diverse piste. La caccia all’uomo che ha sparato è aperta.
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