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Cronaca
14 Marzo 2026 - 12:15
Corriere accoltellato in via Udine a Volpiano, i Carabinieri indagano per rapina (immagine di repertorio)
Aggredito mentre stava lavorando e rapinato dell’incasso della giornata. È quanto accaduto venerdì 13 marzo in via Udine a Volpiano, dove un corriere della Bartolini (BRT) è stato assalito durante il giro di consegne.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore stava effettuando le consuete consegne quando è stato avvicinato da un uomo armato di coltello, descritto come un cittadino extracomunitario. Il rapinatore avrebbe minacciato il corriere e gli avrebbe strappato il borsello, all’interno del quale si trovava l’incasso della giornata, per poi darsi alla fuga a bordo di un monopattino elettrico.
Durante l’aggressione il corriere è rimasto ferito. Sarebbe stato lo stesso lavoratore a chiedere aiuto, permettendo così l’arrivo dei soccorsi. L’uomo è stato trasportato in ospedale, dove è rimasto in osservazione almeno fino alla sera tra venerdì e sabato.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, non si tratterebbe di un tentato omicidio. Le ferite riportate dal corriere non sarebbero gravi e l’uomo non è in pericolo di vita.
Sul caso indagano ora i Carabinieri della compagnia di Chivasso, che stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e di identificare il responsabile della rapina.
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro fatto di cronaca che aveva attirato l’attenzione a Volpiano. Solo nei giorni scorsi, infatti, un tentato furto in una villa aveva dato il via a un inseguimento tra le strade del paese e il vicino comune di Settimo Torinese. In quell’occasione i carabinieri erano riusciti a fermare uno dei presunti responsabili dopo una fuga in auto iniziata proprio nei pressi dell’abitazione presa di mira.
La perquisizione del veicolo aveva portato alla scoperta di un vero e proprio “kit da truffatore”: all’interno erano state trovate parrucche, pettorine e berretti con i simboli della polizia locale, oltre a ricetrasmittenti e numeri magnetici per comporre targhe clonate. L’auto era inoltre equipaggiata con sirene e lampeggianti simili a quelli delle forze dell’ordine.
Il conducente, un cinquantaduenne originario dell’Astigiano, era stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti, mentre due complici erano riusciti a fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce.
Due episodi diversi tra loro ma ravvicinati nel tempo, che riportano l’attenzione sulla sicurezza sul territorio e sul lavoro delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini per fare luce sui fatti e individuare i responsabili.

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