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Cronaca
14 Marzo 2026 - 08:51
Studente porta un taser a scuola e colpisce i compagni: paura a San Benigno Canavese (immagine di repertorio)
La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro. All’istituto di formazione professionale di San Benigno Canavese, invece, per settimane i corridoi sarebbero diventati teatro di episodi inquietanti. Secondo diverse testimonianze raccolte tra studenti e famiglie, uno studente avrebbe introdotto a scuola un taser, utilizzandolo più volte contro alcuni compagni.
Non si tratterebbe di un singolo episodio isolato. I racconti parlano di una condotta ripetuta, avvenuta soprattutto nei cambi d’ora e nei corridoi, durante la quale il giovane avrebbe colpito altri ragazzi con scariche elettriche, provocando dolore e forte spavento.
Le vittime descrivono scosse improvvise e bruciore, spesso accompagnati da momenti di sorpresa e paura. Nel frattempo tra gli studenti si sarebbe diffuso un clima di timore e silenzio, mentre i racconti degli episodi hanno iniziato a circolare anche fuori dalla scuola.
Le famiglie dei ragazzi coinvolti, provenienti non solo da San Benigno Canavese ma anche da comuni vicini come Chivasso, Brandizzo, Verolengo, San Raffaele e San Sebastiano da Po, hanno chiesto chiarimenti e interventi immediati. Alcuni genitori hanno già presentato segnalazioni ai carabinieri e alla scuola.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sui provvedimenti disciplinari eventualmente adottati dall’istituto. I genitori chiedono però misure rapide per garantire la sicurezza degli studenti e impedire che episodi simili possano ripetersi.
Un taser, infatti, non è un oggetto innocuo. Anche se spesso viene definito un’arma “non letale”, può provocare forti contrazioni muscolari, dolore intenso e in alcuni casi problemi cardiaci, soprattutto se utilizzato su persone giovani o sotto stress fisico.
Il fatto che un dispositivo di questo tipo sia entrato in un ambiente scolastico solleva interrogativi sulla vigilanza e sui controlli, ma anche sul clima tra i ragazzi. Episodi di violenza o bullismo tecnologico stanno assumendo forme sempre più imprevedibili.
Per molte famiglie la priorità resta una sola: riportare la serenità tra i banchi e fare in modo che la scuola torni a essere un luogo di crescita e non di paura.

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