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Cronaca
13 Marzo 2026 - 12:12
Furgone pieno di paraurti e arnesi da scasso: blitz dei Carabinieri a Leinì
Avevano preso di mira uno stabilimento specializzato nella produzione di componenti per auto da competizione, probabilmente convinti di poter agire indisturbati nelle ore serali. Ma il loro piano è durato poco: l’allarme scattato all’interno dell’azienda ha fatto intervenire rapidamente i Carabinieri della Stazione di Leinì, che hanno bloccato i presunti autori del furto a pochi metri dal luogo del colpo.
Protagonisti della vicenda sono due autotrasportatori residenti all’estero, già noti alle forze dell’ordine per episodi simili avvenuti in diverse zone d’Italia. I due uomini sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato e denunciati anche per ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Il tentativo di furto risale ad alcuni giorni fa. Erano circa le 19 quando i due si sono avvicinati allo stabilimento industriale di Leinì a bordo di un furgone. Dopo aver parcheggiato il mezzo nelle vicinanze, uno dei due avrebbe scavalcato la recinzione per introdursi all’interno dell’area aziendale.
Per alcuni minuti l’uomo avrebbe agito senza essere notato, muovendosi all’interno del complesso industriale e recuperando alcuni componenti destinati alle auto da competizione. A interrompere il piano è stato però il responsabile della sicurezza dello stabilimento, che si è accorto della presenza sospetta e ha immediatamente dato l’allarme.

La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei militari dell’Arma. In breve tempo alcune pattuglie dei Carabinieri hanno raggiunto la zona e sono riuscite a intercettare il furgone utilizzato dai due uomini, fermandolo a poca distanza dall’azienda. Quando i militari hanno bloccato il mezzo, entrambi i presunti autori del colpo si trovavano ancora all’interno del veicolo. La successiva perquisizione del furgone ha permesso di scoprire il materiale che sarebbe stato appena sottratto dallo stabilimento.
Nel vano di carico i Carabinieri hanno trovato otto paraurti appartenenti a una nota casa automobilistica leader nel settore delle auto di alta gamma, oltre a un paraurti di un’altra importante casa automobilistica. Tra il materiale recuperato c’erano anche tre gruppi ottici per auto, oltre a diversi strumenti utilizzati per compiere il furto: passamontagna, torce, un flessibile e vari arnesi da scasso.
Il valore complessivo del materiale rinvenuto all’interno del furgone è stato stimato in oltre 80 mila euro. Tutto il materiale, insieme al veicolo utilizzato per il colpo, è stato sottoposto a sequestro penale. Dopo l’arresto in flagranza, i due uomini sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Su richiesta della Procura di Ivrea, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti e disposto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’episodio riporta l’attenzione sui furti di componenti automobilistici di alto valore, un settore particolarmente appetibile per la criminalità organizzata e per gruppi specializzati nel traffico di pezzi di ricambio destinati al mercato parallelo.
Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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