Cerca

Cronaca

Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti: condannato a quattro mesi e venti giorni

L’episodio su un mezzo della linea 10 del Gtt nei pressi di corso Grosseto, a Torino. Il ventenne è stato fermato dalla polizia locale e giudicato per direttissima

Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti: condannato a quattro mesi e venti giorni

Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti: condannato a quattro mesi e venti giorni

È stato condannato a quattro mesi e venti giorni di reclusione un ventenne senza fissa dimora di origine senegalese, arrestato dalla polizia locale di Torino dopo essere salito su un autobus della linea 10 del Gtt con il collo di una bottiglia di vetro rotta, creando allarme tra i passeggeri.

L’episodio è avvenuto lunedì nelle vicinanze di corso Grosseto, nel quartiere Madonna di Campagna. Alcuni giovani che si trovavano alla fermata hanno segnalato la situazione a un agente della polizia locale del comando di zona, impegnato nei paraggi per notifiche urgenti. I ragazzi hanno riferito che a bordo del bus era presente un uomo con in mano un coccio di bottiglia, potenzialmente pericoloso.

Il poliziotto si è avvicinato al mezzo, che in quel momento era ancora fermo alla fermata, e mentre richiedeva rinforzi via radio ha cercato di gestire la situazione. L’agente è riuscito a isolare il giovane nella parte posteriore dell’autobus, facendo scendere gli altri passeggeri per evitare rischi.

Il ventenne, descritto come visibilmente agitato, ha iniziato a inveire e a minacciare l’agente, mantenendo in mano il frammento di vetro. Poco dopo sono arrivate sul posto altre pattuglie della polizia locale. Alla vista degli agenti il giovane ha lanciato il coccio di bottiglia fuori dal finestrino.

Gli operatori del Radiomobile della polizia locale hanno quindi collaborato al fermo dell’uomo, che è stato accompagnato negli uffici del comando. Il frammento di vetro utilizzato è stato sequestrato.

Nei confronti del ventenne sono state contestate diverse accuse: minacce e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e porto di oggetti atti a offendere.

Il giovane è stato quindi sottoposto a processo per direttissima, al termine del quale il giudice ha disposto la condanna a quattro mesi e venti giorni di reclusione.

Home - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori