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Cronaca

E' morta a 25 anni Giada Simeone: fan di Max Pezzali, aveva cantato in tv

Appassionata di canto, aveva conquistato il pubblico partecipando al quiz musicale televisivo

Giada Simeone, 25 anni, sorridente in una foto del suo profilo facebook

Giada Simeone, 25 anni, sorridente in una foto del suo profilo facebook

La notizia ha iniziato a correre questa mattina a Leinì, di telefono in telefono e sui social. E nel giro di poche ore è diventata una di quelle che una comunità non vorrebbe mai leggere: è morta all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino Giada Simeone. Aveva 25 anni.

Solo due anni fa il suo nome era finito sui giornali per un motivo molto diverso. Giada, ragazza solare e appassionata di musica, era arrivata in televisione partecipando al quiz musicale “Don’t Forget the Lyrics” su La Nove, portando con sé un pezzo di Canavese davanti alle telecamere. Cantare era una delle sue passioni più grandi. E tra gli artisti che amava di più c’era Max Pezzali, le canzoni degli 883, quelle che si imparano a memoria e si cantano a squarciagola.

Negli ultimi giorni la sua battaglia era diventata anche una storia condivisa da tanti. Ieri il padre, Antonio Simeone, aveva scritto un messaggio che oggi rimbalza tra i ricordi e i commenti: “Giada non mollare, hai una vita davanti che ti aspetta. Siamo tutti con te, sappiamo che stai lottando e ti siamo vicini. C’è Max 883 che ti aspetta.”

Parole che raccontano la speranza di una famiglia e di chi le voleva bene. Accanto a lei, fino all’ultimo, il papà, la mamma Maria Luisa e la sorella Sara.

Sul corpo della giovane è stata disposta l'autopsia.

La morte di Giada Simeone ha lasciato Leinì sotto shock. Qui la notizia si è diffusa rapidamente questa mattina, mentre sui social iniziavano ad accumularsi decine di messaggi di cordoglio. Amici, conoscenti, compagni di vita quotidiana. Perché Giada era una ragazza conosciuta e benvoluta. Aveva frequentato la vita del paese e l'oratorio.

Lavorava a Settimo Torinese e coltivava quella passione per la musica che l’aveva accompagnata fin da ragazza. Oggi, tra i tanti ricordi, ce n’è uno che riassume il sentimento di chi la conosceva: “Mi dicevi sempre ‘squadra che vince non si cambia’ e noi giocavamo insieme… mi mancherà il tuo sorriso e la tua dolcezza. Ciao piccola grande donna.”

Sono frasi semplici, ma bastano per raccontare quanto Giada fosse presente nella vita di chi le stava intorno. E quanto la sua scomparsa lasci oggi un vuoto difficile da colmare in una comunità che si è svegliata con una notizia che nessuno avrebbe voluto dare.

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