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Cronaca
01 Marzo 2026 - 21:45
Rino Marchesi è morto a 88 anni. Se ne va una figura centrale del calcio italiano, protagonista prima in campo e poi in panchina, capace di attraversare epoche diverse senza mai restare ai margini. Fu lui il primo allenatore di Diego Armando Maradona in Italia, al Napoli, all’inizio degli anni Ottanta.
Da calciatore era stato uno dei “leoni di Ibrox”, simbolo di una Fiorentina capace di conquistare l’Europa. Con la maglia viola vinse quattro trofei: due Coppe Italia, la Mitropa Cup e la Coppa delle Coppe del 1961, il punto più alto della storia internazionale del club. In campo un centrocampista di sostanza, affidabile, mai sopra le righe. Prima di chiudere la carriera al Prato, indossò per cinque stagioni anche la maglia della Lazio.
Lombardo di San Giuliano Milanese, da tempo aveva scelto di vivere a Sesto Fiorentino, restando vicino a quella Firenze che lo aveva adottato e che oggi lo piange. La sindaca Sara Funaro e l’assessora allo sport Letizia Perini hanno ricordato così il tecnico: “Firenze saluta con profonda commozione uno dei protagonisti di una delle più belle pagine della storia della Fiorentina e del calcio italiano. Fiorentino d’adozione ha rappresentato un esempio di professionalità, prima da calciatore poi da allenatore. Alla sua famiglia e a tutto il mondo viola va l’abbraccio sincero della città di Firenze”. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da Napoli e Fiorentina.
La sua parabola in panchina ebbe una svolta alla fine degli anni Settanta. All’Avellino centrò due salvezze consecutive, risultati che gli aprirono le porte del Napoli nella stagione 1980-81. In quell’annata gli azzurri arrivarono a giocarsi lo scudetto con Roma e Juventus, riportando entusiasmo in una piazza affamata di ambizioni. Fu poi la volta dell’Inter, quindi un nuovo ritorno a Napoli a stagione in corso.
Dopo l’esperienza al Como, arrivò la chiamata della Juventus. Giampiero Boniperti lo scelse per raccogliere l’eredità di Giovanni Trapattoni: in rosa c’era Michel Platini, ma l’avventura bianconera non regalò i trionfi sperati. Marchesi guidò la Juve dal 1986 al 1988. Gli ultimi anni in panchina lo portarono a Udinese, Como, Venezia, Spal e Lecce, fino al 1994.
Anche la Juventus ha voluto ricordarlo con un messaggio sui social: “La Juventus si unisce al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, storica figura del calcio italiano e allenatore bianconero dal 1986 al 1988”.
Marchesi apparteneva a un calcio meno esposto e più silenzioso, fatto di lavoro quotidiano e responsabilità. Non cercava riflettori, ma li ha attraversati. Prima da mediano in una Fiorentina che vinse in Europa. Poi da tecnico che, in un’estate napoletana carica di attese, si trovò a gestire l’arrivo di un ragazzo argentino destinato a cambiare la storia del calcio.
I funerali si terranno martedì 3 marzo alle 11, nella Pieve di San Martino, in piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino.
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