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Cronaca
28 Febbraio 2026 - 15:47
Finto carabiniere raggira un’anziana: arrestati due ventenni con oltre un chilo d’oro
Due ventenni originari di Napoli sono stati arrestati dai carabinieri di Biella con l’accusa di truffa aggravata. Recuperato oltre un chilo di gioielli e preziosi sottratti poco prima a un’anziana residente in un Comune del circondario biellese. È questo il bilancio di un’operazione che ha permesso di interrompere un raggiro architettato con freddezza e messo in atto con modalità purtroppo ormai note.
Tutto è iniziato con una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, un uomo che si è presentato come carabiniere, con tono autorevole e rassicurante. Alla donna ha spiegato di dover effettuare un controllo urgente sugli ori custoditi in casa, sostenendo che in zona si erano verificati furti e che alcuni preziosi risultavano compatibili con refurtiva proveniente da una rapina. Parole studiate per generare preoccupazione e indurre fiducia nell’interlocutrice.

La vittima, convinta di collaborare con le forze dell’ordine, ha radunato tutti i gioielli presenti nell’abitazione: collane, bracciali, anelli e ricordi di una vita. Poco dopo, alla porta si è presentato il sedicente carabiniere. L’uomo, con modi sicuri, ha esaminato i preziosi e ha dichiarato che quegli oggetti risultavano sospetti. Per rendere ancora più credibile la messinscena, ha fatto firmare all’anziana un falso verbale di sequestro, un documento privo di valore ma costruito per simulare un atto ufficiale. Poi si è allontanato con il bottino.
Il piano, tuttavia, si è incrinato poco dopo. Il truffatore, insieme a un complice, ha raggiunto la stazione ferroviaria di Biella con l’intenzione di rientrare in Campania. Ma qualcosa nel loro atteggiamento ha destato l’attenzione di un cittadino, che ha deciso di non ignorare quei sospetti e ha allertato il 112.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, quelli veri, che hanno proceduto a un controllo. Nello zaino dei due giovani militari hanno trovato oltre un chilo di oro, tra gioielli e oggetti preziosi. Un quantitativo consistente, che ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti.
Le successive indagini hanno permesso di ricostruire gli spostamenti dei due nel Biellese e di risalire in breve tempo all’abitazione dell’anziana raggirata. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria, che ha così potuto riavere non solo beni di valore economico, ma soprattutto oggetti carichi di significato affettivo.
Per i due ventenni è scattato l’arresto con l’accusa di truffa aggravata. L’episodio riaccende l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire le fasce più fragili della popolazione, in particolare gli anziani, spesso presi di mira con raggiri costruiti sull’abuso di fiducia e sull’uso fraudolento del nome delle forze dell’ordine.
I carabinieri raccomandano di non aprire la porta a sconosciuti e di verificare sempre l’identità di chi si presenta come appartenente alle istituzioni, contattando direttamente il 112 in caso di dubbio.
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