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Cronaca

Guidava con patente revocata da quattro anni: multa da oltre 5mila euro a Rivoli

Fermato durante un controllo serale a Bruere: veicolo anche senza revisione

Guidava con patente revocata da quattro anni: multa da oltre 5mila euro a Rivoli

Guidava con patente revocata da quattro anni: multa da oltre 5mila euro a Rivoli (immagine di repertorio)

Un posto di blocco come tanti, poi la sorpresa: al volante c’era un uomo con la patente revocata da oltre quattro anni. È accaduto nella prima serata di ieri a Rivoli, nella frazione di Bruere, dove una pattuglia della polizia locale ha fermato una Fiat Punto per un accertamento di routine.

Durante la verifica dei documenti è emerso che il conducente, un 63enne italiano residente ad Alpignano, risultava privo di titolo di guida valido da anni. Un’irregolarità tutt’altro che formale, considerato che la revoca della patente comporta il divieto assoluto di mettersi alla guida fino al conseguimento di un nuovo documento.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un’ulteriore violazione: il veicolo circolava senza la revisione periodica prevista dalla legge. Due mancanze che, sommate, aumentano sensibilmente il rischio per la sicurezza stradale, incidendo sia sull’idoneità del conducente sia sull’efficienza del mezzo.

Per il 63enne è scattata una sanzione amministrativa superiore ai 5mila euro, oltre alla multa per la mancata revisione. La Fiat Punto è stata immediatamente sospesa dalla circolazione, con divieto di utilizzo fino al ripristino dei requisiti di legge.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza dei controlli sul territorio, soprattutto nelle fasce serali, quando la presenza delle pattuglie rappresenta un presidio concreto contro comportamenti irregolari. Guidare con patente revocata non è una semplice infrazione amministrativa: significa sottrarsi a un provvedimento che attesta la mancanza dei requisiti per condurre un veicolo.

Il caso di Bruere diventa così un promemoria sulla responsabilità alla guida: patente valida e veicolo in regola non sono formalità burocratiche, ma condizioni minime per garantire sicurezza a sé stessi e agli altri utenti della strada.

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