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Cronaca
24 Febbraio 2026 - 12:23
Spaccio e armi nascoste tra Mirafiori e cintura sud: arrestati due 24enni, pistola rubata dietro un muro in cartongesso
La droga in auto, i contanti pronti per essere reinvestiti, le cartucce nascoste in casa. E poi le armi: una pistola rubata occultata dietro una parete in cartongesso, un vecchio revolver celato sotto il sellino di uno scooter. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato tra Mirafiori Sud, Orbassano e Piossasco, che ha portato all’arresto di due ventiquattrenni italiani.
Il primo è accusato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, il secondo di detenzione illegale di armi da fuoco, una delle quali risultata di provenienza furtiva.
L’indagine nasce da un’attività info-investigativa avviata dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, che avevano raccolto elementi su un presunto giro di spaccio attivo nella zona sud di Torino, con ramificazioni nella prima cintura. Un’attività che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coinvolgeva giovani residenti tra il capoluogo e i comuni limitrofi.
Il primo intervento scatta nei pressi di un hotel residence cittadino. Gli agenti controllano un ventiquattrenne a bordo di un’auto in sosta. La perquisizione personale consente di rinvenire due involucri contenenti cocaina e hashish, oltre a 1.435 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La successiva perquisizione domiciliare amplia il quadro: nell’abitazione del giovane vengono trovati altra sostanza stupefacente, ulteriori 1.450 euro in contanti e materiale utile al confezionamento delle dosi. Non solo. I poliziotti sequestrano anche 27 cartucce calibro 22, per la cui detenzione il ventiquattrenne viene denunciato in stato di libertà.
Parallelamente, nell’ambito della stessa operazione, gli agenti decidono di perquisire l’abitazione di un altro ventiquattrenne. È qui che emergono gli elementi più inquietanti. Dietro una parete in cartongesso viene rinvenuta una pistola calibro 22, risultata rubata nel 2023. Un’arma pronta all’uso, nascosta in modo da sfuggire a controlli superficiali.
Ma non è tutto. Sotto il sellino di uno scooter viene trovato un revolver risalente ai primi anni del Novecento, mentre nel cestello della lavatrice i poliziotti scoprono una scatola contenente cinque proiettili calibro 22. Un arsenale frammentato ma potenzialmente pericoloso.
Per il secondo giovane scattano le manette con l’accusa di detenzione illegale di armi. A suo carico viene contestata anche la ricettazione, per la provenienza furtiva della pistola calibro 22, e il possesso illecito delle munizioni.
La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida degli arresti. Per il primo indagato è stato disposto il divieto di dimora a Torino con obbligo di permanenza notturna nella propria abitazione. Per il secondo, invece, è stata applicata la custodia cautelare in carcere.
L’operazione riaccende l’attenzione sul fenomeno dello spaccio nelle periferie e sulla disponibilità di armi, anche datate ma ancora funzionanti, in contesti legati alla microcriminalità. Un intreccio che preoccupa le forze dell’ordine, soprattutto quando a essere coinvolti sono giovani poco più che ventenni.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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