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17 Febbraio 2026 - 09:54
Verolengo sotto assedio: nella stessa notte colpiti pasticceria, autolavaggio e camion
Non è passata nemmeno una settimana dal primo furto. E nella notte tra domenica e lunedì, a Verolengo, qualcuno è tornato. Stesso luogo. Stessa attività. Stessa ferita che si riapre.
La Dolciaria Casa, storica realtà del paese, è stata nuovamente presa di mira, per la seconda volta in sei giorni. Nella stessa notte i ladri hanno colpito anche l’autolavaggio e due camion parcheggiati nella zona. Un’escalation che sposta l’attenzione dal valore del bottino alla sicurezza dell’intera comunità.
Questa volta, dopo aver forzato e danneggiato l’ingresso principale della pasticceria, forse senza riuscirci, i ladri hanno scelto di entrare attraverso un varco ancora più inquietante: una finestra di appena 50 centimetri per 50. Non un accesso agevole. Si sono infilati letteralmente.
Intorno alle 3 del mattino hanno raggiunto gli uffici, lasciando il segno. Cassetti spalancati, faldoni aperti, fogli sparsi sul pavimento, oggetti rovesciati. Non la precisione quasi chirurgica del primo colpo: questa volta il segno è stato il disordine. Porte interne forzate e danneggiate. Sul pavimento anche un mazzo di chiavi, abbandonato dopo essere stato esaminato.
Se nel primo furto erano stati portati via circa 1.000 euro, questa volta il bottino si è fermato a circa 60 euro. Una cifra modesta, quasi irrilevante rispetto ai danni materiali. Ma non è l’importo a colpire.
A fare paura è il ritorno.
La decisione di riprovare a distanza di pochi giorni. Di entrare ancora. Di forzare ancora. La scoperta è avvenuta alle 4.30 del mattino di lunedì, quando i dipendenti sono arrivati per iniziare il turno. È stato immediatamente avvisato il titolare e sono stati contattati i carabinieri, intervenuti da Chivasso per i rilievi.

La finestra utilizzata per entrare
La notte però non si è fermata alla pasticceria.
Alle 00:53 le telecamere dell’autolavaggio hanno ripreso due persone entrare nell’area. Una indossava una giacca rossa, pantaloni neri e aveva il capo coperto.
Si sono dirette verso la colonnina del pagamento automatico, quella dove si inseriscono monete, gettoni o carte per attivare il lavaggio. La parte frontale è stata completamente divelta, la scocca metallica piegata verso l’esterno, segno evidente dell’uso di uno strumento da scasso. Cablaggi e circuiti interni sono rimasti esposti. Dal contenitore sarebbero stati sottratti circa 100 euro.
Anche qui il danno supera di gran lunga il bottino: solo la colonnina potrebbe costare intorno ai 700 euro, senza contare l’intervento tecnico necessario per il ripristino dell’impianto.
Il titolare ha sporto denuncia. In mattinata, da Caluso, sono intervenuti i carabinieri per i rilievi. Un tecnico ha scaricato l’intera registrazione video della notte, che sarà consegnata agli investigatori. Dalle immagini si vede che, dopo il colpo, i due attraversano l’area del mercato e si dirigono verso il centro del paese.
Nella stessa notte sono stati presi di mira anche due camion parcheggiati nella zona. È stata aperta la porta del rimorchio di un mezzo carico d’acqua e di un altro camion vuoto. Nulla è stato sottratto, ma le serrature risultano danneggiate. Circa 150 euro di danni per ciascun mezzo.
Piccole cifre, concentrate in poche ore. Non è il bottino a fare paura. È la sequenza. È il ritorno nello stesso luogo. È la facilità con cui, nel silenzio della notte, qualcuno ha attraversato il paese sapendo dove andare e come entrare.
E quando alle prime ore del mattino si alzano le serrande e si trovano porte forzate, uffici a soqquadro, chiavi abbandonate e strutture danneggiate, non resta solo il danno economico.
Resta una domanda che ora a Verolengo si fanno in molti: chi sarà il prossimo?

Le porte devastate a Dolciaria

L'autolavaggio

Il camion



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