Cerca

Cronaca

Rapinatore evade di nuovo dai domiciliari a Settimo Torinese: fermato due volte in due settimane

Il 36enne era già stato denunciato il 9 gennaio dopo essere uscito per comprare le sigarette

Rapinatore evade di nuovo dai domiciliari a Settimo Torinese: fermato due volte in due settimane

Rapinatore evade di nuovo dai domiciliari a Settimo Torinese: fermato due volte in due settimane (immagine di repertorio)

Era già stato sorpreso fuori di casa il 9 gennaio, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari per una pena definitiva legata a rapine commesse alcuni anni fa. A distanza di appena due settimane, la scena si è ripetuta. Ancora una volta, a Settimo Torinese, un 36enne è stato trovato dai Carabinieri della Tenenza cittadina mentre si aggirava per la città senza alcuna autorizzazione.

Il nuovo episodio risale a sabato 24 gennaio. I militari, impegnati in attività di controllo, hanno notato l’uomo all’esterno della propria abitazione, impegnato in alcune commissioni. Un dettaglio tutt’altro che secondario, considerando che il 36enne si trova ai domiciliari per scontare una condanna definitiva superiore a un anno e mezzo.

La violazione non è un caso isolato. Solo due settimane prima, infatti, l’uomo era già finito nei guai per un’uscita non autorizzata. In quell’occasione, i Carabinieri si erano presentati a casa sua per un controllo di routine, salvo poi fermarsi nei paraggi e vederlo uscire poco dopo con la scusa di andare dal tabaccaio a comprare le sigarette. Anche allora era scattata la denuncia per evasione.

Il quadro normativo è chiaro: il regime degli arresti domiciliari impone l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione, salvo specifiche autorizzazioni rilasciate dal magistrato di sorveglianza. Le deroghe sono limitate a necessità primarie, come recarsi dal medico, in farmacia o fare la spesa, e devono essere preventivamente concordate. Uscite arbitrarie, anche per motivi apparentemente banali, configurano il reato di evasione.

Alla luce della recidiva ravvicinata, i Carabinieri hanno proceduto con una nuova denuncia, trasmettendo gli atti all’autorità giudiziaria. Ora sarà il Tribunale d'Ivrea a valutare la posizione del 36enne e a decidere se revocare la misura dei domiciliari, sostituendola con quella detentiva in carcere.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori