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Cronaca
25 Gennaio 2026 - 17:22
Vandali in festa a Borgofranco: vasi rovesciati, furti e arredi distrutti
Borgofranco d’Ivrea si sveglia con l’amaro in bocca dopo una serata di festa che, per qualcuno, si è trasformata nell’ennesima occasione per devastare e saccheggiare. Le immagini parlano da sole: vasi di fiori divelti e rovesciati davanti ai negozi, panchine spostate, terra e piante sparse sui marciapiedi, copricerchioni di auto asportati, bottiglie abbandonate nell’area parcheggio dell’Asia Home. Scene di degrado che poco hanno a che fare con lo spirito delle feste di paese e molto, invece, con l’inciviltà di chi approfitta della confusione per creare il caos.
Una situazione che ha fatto esplodere la rabbia del sindaco, intervenuto duramente sui social, pubblicando le foto dei danni e annunciando un cambio di rotta netto. «Fare festa fino ad oggi a Borgofranco si può – scrive – ma prossimamente gli organizzatori dovranno garantire la gestione dell’area intorno nel giro di 500 metri». Un messaggio chiaro, che mette nero su bianco un principio: la festa non può diventare una zona franca.
Il primo cittadino distingue però tra chi partecipa correttamente agli eventi e chi, invece, si infiltra con tutt’altre intenzioni. «Essere incivili non è di chi fa festa – sottolinea – sicuramente alcuni approfittano per infiltrarsi e creare il caos. Volutamente». E proprio su questi soggetti si stanno concentrando le attenzioni delle autorità. «Del fatto sono a conoscenza la Polizia locale e le Forze dell’Ordine – aggiunge – che stanno effettuando le indagini. Gli autori verranno perseguiti nelle sedi opportune».
Nel lungo sfogo, il sindaco elenca uno per uno gli episodi che non saranno più tollerati: «Non è possibile che vengano effettuati furti, che rubino giacche approfittando del numero dei frequentanti, che lascino bottiglie vuote all’esterno, che davanti ai negozi spostino panchine, abbattano vasi di fiori, asportino copricerchioni di auto». Una lista che restituisce il quadro di una notte finita male e di un paese costretto a fare i conti, ancora una volta, con il lato peggiore delle cosiddette “serate di divertimento”.
Il tono del messaggio è durissimo e non lascia spazio a interpretazioni: «Non sarà più tollerato. I responsabili verranno tutti chiamati. Gli accentramenti di facinorosi che approfittano delle feste di paese non sono più tollerati. L’ordine verrà ripristinato».
Parole che segnano uno spartiacque. A Borgofranco la festa resta, ma con regole più stringenti e con la promessa di controlli serrati. Perché divertirsi sì, devastare no. E perché a pagare non possono essere sempre i commercianti, i residenti e l’immagine di un paese che chiede solo una cosa: rispetto.
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