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Cronaca

Rapina in banca a volto scoperto, arrestato il presunto autore del colpo in via Cibrario

Cinquemila euro portati via sotto la minaccia di un coltello, l’indagine della polizia porta a un uomo già detenuto

Rapina in banca a volto

Rapina in banca a volto scoperto, arrestato il presunto autore del colpo in via Cibrario

È stato arrestato il presunto autore della rapina alla Banca di Asti avvenuta a Torino lo scorso 28 novembre, un colpo rapido e spregiudicato messo a segno in pieno orario di apertura nella filiale di via Cibrario. A distanza di settimane, le indagini hanno portato all’emissione di un provvedimento restrittivo notificato all’uomo mentre si trovava già detenuto nel carcere di Siena, dove è recluso dal 17 dicembre per altre vicende giudiziarie.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo era entrato nell’istituto di credito a volto scoperto, indossando guanti e impugnando un coltello. Una scelta che aveva contribuito a creare tensione e paura tra clienti e dipendenti presenti in quel momento. Raggiunto lo sportello, aveva minacciato l’impiegato e si era fatto consegnare circa cinquemila euro in contanti, per poi allontanarsi rapidamente, dileguandosi tra le strade del quartiere prima dell’arrivo delle pattuglie.

L’allarme era scattato immediatamente e sul posto erano intervenute le forze dell’ordine, dando il via a un’attività investigativa coordinata dalla procura di Torino. Gli agenti della polizia hanno lavorato su più fronti, analizzando con attenzione i filmati dei sistemi di videosorveglianza, sia interni sia esterni alla banca, e raccogliendo le testimonianze di chi aveva assistito alla scena o notato movimenti sospetti nei minuti successivi alla rapina.

Un lavoro paziente che ha permesso di ricostruire l’intera dinamica del colpo e di risalire al principale indiziato. Gli accertamenti hanno portato alla raccolta di elementi ritenuti sufficienti per chiedere e ottenere il provvedimento restrittivo, ora formalmente eseguito.

Resta centrale il ruolo delle immagini e delle testimonianze in un’indagine che ha dimostrato come anche un’azione apparentemente veloce e senza travisamenti possa lasciare tracce decisive. La rapina di via Cibrario, pur senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte, aveva riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli istituti di credito cittadini, soprattutto nei quartieri più frequentati.

Con l’arresto del presunto responsabile, la vicenda giudiziaria entra ora in una nuova fase, che dovrà chiarire definitivamente responsabilità e contorni dell’episodio.

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