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Cronaca

Da Pisa a Ciriè con la patente sospesa: cinquantenne fermato dopo 400 chilometri vicino a casa dei genitori

Il cinquantenne è stato intercettato a Ciriè grazie al sistema di lettura targhe della polizia locale

Da Pisa al Torinese con la patente sospesa

Da Pisa al Torinese con la patente sospesa: cinquantenne fermato dopo 400 chilometri vicino a casa dei genitori (foto di repertorio)

Ha percorso centinaia di chilometri al volante della sua vecchia Fiat Panda, dalla provincia di Pisa fino al Torinese, senza carta di circolazione, senza assicurazione e con la patente sospesa da dieci anni. Un viaggio lungo e rischioso, affrontato non su strade secondarie ma percorrendo anche tratti autostradali, superando caselli e viaggiando in mezzo a migliaia di auto e mezzi pesanti, riuscendo per ore a evitare i controlli della polizia stradale. Una vera e propria “tirata” durata diverse ore, con tanto di sosta in autogrill, conclusasi a Ciriè, dove l’uomo, 50 anni, residente proprio nel comune alle porte di Torino, stava raggiungendo l’abitazione dei genitori.

Il viaggio si è interrotto in via San Maurizio, alla periferia della città, quando una pattuglia della polizia locale, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha intercettato la Panda grazie al sistema automatico di lettura targhe installato sul mezzo di servizio. Il dispositivo ha segnalato immediatamente che il veicolo non avrebbe dovuto circolare, evidenziando più anomalie e spingendo gli agenti a procedere con l’alt.

Dagli accertamenti è emerso un quadro di irregolarità gravi e protratte nel tempo: l’automobilista viaggiava senza i documenti del veicolo, privo di copertura assicurativa e con una patente sospesa da un decennio a seguito di un provvedimento della commissione medica. Nonostante ciò, aveva affrontato un lungo tragitto attraversando più regioni, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.

Il cinquantenne è stato fermato senza opporre resistenza e ha lasciato che gli agenti, coordinati dalla comandante Tiziana Randazzo, svolgessero tutti gli accertamenti necessari. Al termine dei controlli, gli sono state contestate numerose violazioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 5.000 euro.

Ma la vicenda non si è conclusa lì. L’uomo verrà infatti denunciato alla Procura di Ivrea per sottrazione del mezzo ai controlli, poiché, dopo il fermo, la Panda è stata in qualche modo trasportata nuovamente nel Pisano, da dove era partito il viaggio, nonostante il veicolo non potesse essere spostato. Un dettaglio che ha rafforzato la posizione degli inquirenti, ora impegnati a ricostruire con precisione le modalità del trasferimento e a verificare se qualcuno possa averlo aiutato.

Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il sospetto che l’uomo, pur con la patente sospesa da anni, abbia continuato a guidare abitualmente, cercando di eludere i controlli. Un’ipotesi che, se confermata, aprirebbe ulteriori scenari sul suo comportamento nel tempo.

L’episodio mette ancora una volta in evidenza l’efficacia dei sistemi tecnologici di controllo del traffico, come la lettura automatica delle targhe, capaci di individuare in tempo reale veicoli irregolari e di fermare situazioni potenzialmente pericolose che, senza questi strumenti, potrebbero protrarsi per centinaia di chilometri.

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