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Cronaca

Aggredita davanti al supermercato e rapinata sotto gli occhi del figlio: pochi minuti di terrore a Mappano

Una donna finisce a terra durante l’assalto, il 27enne tenta la fuga ma viene bloccato dai carabinieri con la borsa ancora in mano

Aggredita

Aggredita davanti al supermercato e rapinata sotto gli occhi del figlio: pochi minuti di terrore a Mappano

È una scena rapida e violenta quella che si consuma poco dopo le 20.30 di lunedì sera a Mappano, nel Torinese, in una zona di passaggio nei pressi di un supermercato. Una donna cammina insieme al figlio quattordicenne, pochi metri di distanza tra loro, quando viene improvvisamente aggredita alle spalle. L’uomo che la colpisce non arriva correndo né si fa notare prima: si era appostato tra alcuni cassonetti, aspettando il momento giusto per entrare in azione.

L’aggressione è brutale e improvvisa. La donna viene spinta con forza, perde l’equilibrio e cade a terra. In quei pochi istanti il rapinatore le strappa la borsa, poi prova a scappare, contando sull’effetto sorpresa e sul buio. Ma la reazione è immediata. La vittima si rialza, nonostante il dolore, e insieme al figlio tenta di rincorrerlo, attirando l’attenzione dei passanti.

La richiesta di aiuto arriva rapidamente ai carabinieri della compagnia di Venaria Reale, che si dirigono verso la zona. Le ricerche si concentrano nelle vie limitrofe, dove il rapinatore potrebbe aver cercato rifugio per far perdere le proprie tracce. L’intervento è rapido e coordinato: dopo pochi minuti i militari riescono a rintracciare il sospettato, un giovane di 27 anni, che viene fermato mentre ha ancora con sé la refurtiva appena sottratta.

L’arresto chiude una sequenza di violenza che ha lasciato però segni evidenti. La donna, scossa e dolorante dopo la caduta, viene soccorsa e accompagnata all’ospedale di Ciriè, dove i sanitari le riscontrano lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche. Le sue condizioni non sono gravi, ma l’episodio lascia un forte impatto emotivo, aggravato dalla presenza del figlio durante l’aggressione.

L’uomo arrestato viene portato in caserma, dove scatta l’accusa di rapina. Gli elementi raccolti sul posto, dalla dinamica dell’aggressione al ritrovamento immediato della borsa, delineano un quadro chiaro, che consente ai carabinieri di procedere senza esitazioni. Un’azione pianificata in pochi minuti, sfruttando un angolo buio e un momento di apparente normalità, trasformato in un incubo per una madre e per suo figlio.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle ore serali, soprattutto nelle aree commerciali che restano frequentate anche dopo il tramonto. Zone considerate familiari, attraversate ogni giorno da famiglie e ragazzi, possono diventare improvvisamente teatro di aggressioni rapide, difficili da prevedere ma capaci di lasciare conseguenze profonde.

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