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Cronaca

Venaria saluta Emilio Lanza, ultimo custode di una dinastia industriale che ha segnato la storia della città

A 88 anni si spegne una figura centrale della memoria economica e culturale venariese, legata alla Conceria Lanza e alla vita civile locale

Venaria saluta Emilio Lanza, ultimo custode di una dinastia industriale che ha segnato la storia della città

Venaria saluta Emilio Lanza, ultimo custode di una dinastia industriale che ha segnato la storia della città

Venaria Reale è in lutto per la scomparsa di Emilio Lanza, morto all’età di 88 anni. Con lui se ne va non solo un uomo molto conosciuto e stimato, ma anche uno degli ultimi testimoni diretti di una stagione industriale che ha profondamente segnato la storia economica e sociale della città. Emilio Lanza era infatti erede della famiglia che diede vita alla Antica Premiata Concia di Pellami, una delle realtà produttive più importanti di Venaria tra Ottocento e Novecento.

La presenza dei Lanza a Venaria affonda le radici nel 1832, quando la famiglia acquistò dalla famiglia Cairola la grande dimora di via Mascia Quirino, all’imbocco di via XX Settembre, in quella zona che allora era conosciuta come Quartiere dei Dragoni e della Menaggeria. Un edificio che nel tempo sarebbe diventato uno dei luoghi simbolo della memoria cittadina, anche grazie all’impegno dello stesso Emilio Lanza nel mantenerlo vivo e accessibile.

Accanto alla conceria, i Lanza furono protagonisti anche di altre attività industriali. Tra queste la Lanza Fratelli Fabbrica di Candele e Saponi, poi ceduta e divenuta la celebre Mira Lanza, marchio entrato nell’immaginario collettivo nazionale anche grazie alla pubblicità televisiva degli anni di Carosello.

La conceria venne inizialmente guidata da Giovanni Lanza e successivamente dai figli Francesco e Camillo, raggiungendo una posizione di primo piano tra le attività industriali venariesi. Camillo Lanza ricoprì anche il ruolo di sindaco di Venaria Reale tra il 1889 e il 1891, periodo in cui la città ottenne il diritto di fregiarsi del Collare dell’Annunziata sul proprio stemma civico.

L’azienda passò poi a Romeo Lanza, figlio di Francesco, che ne ampliò ulteriormente l’organico, arrivando a impiegare circa 60 addetti tra operai e impiegati. In quegli anni la Conceria Lanza ottenne anche un prestigioso riconoscimento con la medaglia d’oro per la qualità dei prodotti all’Esposizione di Torino. Le due guerre mondiali segnarono però una fase di crisi irreversibile, che culminò nella chiusura dell’attività nel 1950.

Nonostante la fine della produzione, il legame tra la famiglia Lanza e Venaria non si è mai spezzato. Proprio Emilio Lanza ha avuto un ruolo determinante nel trasformare la storica dimora di via Mascia Quirino in uno spazio aperto alla cittadinanza, sede di iniziative culturali, eventi e momenti di incontro, contribuendo a mantenere viva la memoria di un passato industriale che rischiava di essere dimenticato.

Negli anni Emilio Lanza è rimasto una presenza costante nella vita pubblica cittadina, partecipando a eventi, mostre e iniziative culturali, mantenendo un rapporto profondo con Venaria, la Reggia e i luoghi simbolo della città. Una figura discreta ma autorevole, considerata da molti un punto di riferimento per la storia locale e per la trasmissione della memoria collettiva.

I funerali di Emilio Lanza saranno celebrati giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria a Venaria Reale. Al termine della cerimonia, il feretro sarà accompagnato al cimitero generale di Torino, dove riposerà nella tomba di famiglia.

Emilio Lanza lascia i fratelli Romeo e Consolata e i nipoti Giovanna, Francesca, Maria, Camillo, Matteo, Antonio e Maurizio. Con la sua scomparsa, Venaria perde una delle sue memorie più preziose, un uomo che ha saputo custodire e trasmettere, senza clamore, la storia di una città e delle sue trasformazioni.

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