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Cronaca

Autista di scuolabus condannato a 13 anni per violenza sessuale su tre bambine: regali, silenzi e abusi traditi dalla fiducia

A Torino la sentenza dopo il rito abbreviato: vittime tra i 9 e i 13 anni, sequestrati video pedopornografici e riconosciuto un risarcimento di 78mila euro

Autista di scuolabus condannato a 13 anni per violenza sessuale su tre bambine: regali, silenzi e abusi traditi dalla fiducia

Autista di scuolabus condannato a 13 anni per violenza sessuale su tre bambine: regali, silenzi e abusi traditi dalla fiducia

È stato condannato a 13 anni e 2 mesi di reclusione un autista di scuolabus di 50 anni, imputato per violenza sessuale nei confronti di tre bambine di età compresa tra i 9 e i 13 anni. La sentenza è stata pronunciata ieri a Torino dal giudice Antonio Borretta, al termine di un rito abbreviato celebrato a porte chiuse. La pm Eleonora Sciorella aveva chiesto una condanna a 16 anni.

L’uomo, in carcere da un anno, non era presente in aula. Ha fatto pervenire al tribunale una lettera nella quale ha ammesso gli addebiti e ha chiesto scusa, scrivendo di vergognarsi e di non riuscire a guardare in faccia i genitori delle vittime. La difesa è affidata all’avvocato Mauro Molinengo, subentrato nelle ultime settimane.

Le indagini erano scattate nel novembre 2024, dopo la denuncia dei genitori di una bambina di 9 anni, figlia di una coppia amica dell’imputato da oltre vent’anni. I sospetti erano nati per l’insistenza dei contatti e per l’attenzione giudicata eccessiva nei confronti della minore. La bambina aveva poi raccontato alla madre una serie di episodi iniziati, secondo quanto emerso, già nel 2021, durante periodi in cui l’uomo faceva da baby sitter, in occasione di passeggiate o incontri apparentemente innocui.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’autista avrebbe utilizzato un metodo di adescamento graduale, fatto di regali, attenzioni e messaggi frequenti, senza ricorrere a minacce o intimidazioni, fino a ottenere il silenzio delle minori. In un episodio una delle bambine sarebbe stata molestata a bordo dello scuolabus che l’uomo guidava abitualmente. Altri incontri sarebbero avvenuti anche in una casa al mare, affittata vicino a quella dei genitori della minore.

Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno sequestrato centinaia di video e fotografie a contenuto pedopornografico conservati nell’abitazione dell’imputato. Alcuni file, secondo gli inquirenti, ritraevano le stesse bambine coinvolte nei fatti. Da qui l’estensione dell’inchiesta e l’emersione di altre due vittime, entrambe alunne di una scuola elementare.

Le tre minori si sono costituite parte civile, assistite dagli avvocati Chiara Luciani, Renato Rolla e Mariangela Melliti. Il tribunale ha riconosciuto loro una provvisionale complessiva di 78mila euro. La misura cautelare era stata disposta un anno fa dal gip Lucia Minutella, che aveva già ritenuto attendibili i racconti delle vittime.

La sentenza chiude il procedimento di primo grado e fissa una condanna pesante per una vicenda che ha coinvolto un uomo inserito in un contesto di fiducia legato alla scuola e al trasporto dei minori.

Tribunale di Torino

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