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Cronaca
13 Gennaio 2026 - 13:52
Aggressione sul bus a Novara, individuato il presunto rapinatore: la ricostruzione minuto per minuto (immagine di repertorio)
È successo in pochi minuti, su un autobus di linea, davanti a passeggeri che hanno assistito senza poter intervenire. Una rapina violenta, maturata tra un diverbio e un’aggressione improvvisa, che a distanza di settimane trova ora un primo punto fermo nelle indagini. A Novara la Polizia di Stato ha individuato un 24enne, già noto alle forze dell’ordine, come presunto autore dell’assalto a un giovane di 26 anni avvenuto a fine dicembre su un bus diretto a Cameri.
I fatti risalgono alla sera del 23 dicembre scorso, poco dopo le 20. Il 26enne viaggiava sull’autobus quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato apostrofato con toni sempre più aggressivi da un altro passeggero. Un confronto verbale degenerato rapidamente, culminato con l’invito a “chiarire la questione” una volta scesi dal mezzo.
Alla fermata di via Beltrami, la situazione è precipitata. La vittima sarebbe stata costretta a scendere dall’autobus e colpita con un pugno al volto. Caduto a terra, sarebbe stato spinto contro un muretto in cemento, mentre l’aggressore si impossessava del suo borsello, strappandone la tracolla. All’interno c’erano il telefono cellulare, il portafoglio con i documenti e una modesta somma di denaro. Prima di allontanarsi, l’uomo avrebbe anche rivolto minacce gravi al giovane.
Un episodio rapido e brutale, che ha lasciato il 26enne ferito e sotto shock. Decisivo, in quei momenti, l’intervento di un testimone che, dopo essere sceso alla fermata successiva, ha scelto di tornare indietro per prestare soccorso. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118: il giovane è stato trasportato al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore della Carità, dove i medici hanno riscontrato una frattura delle ossa nasali e una prognosi di trenta giorni.
L’indagine della Polizia di Stato è partita subito, muovendosi su più fronti. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze dei presenti, effettuato riconoscimenti fotografici e analizzato i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate a bordo dell’autobus. Le immagini avrebbero documentato non solo la presenza dell’aggressore, ma anche un’interazione verbale con la vittima poco prima della discesa dal mezzo. A questi elementi si sono aggiunti ulteriori riscontri, compresi accertamenti sui social network.
Nei giorni successivi la vittima ha formalizzato denuncia, consentendo di consolidare il quadro probatorio. Sulla base degli elementi raccolti, gli investigatori hanno individuato un 24enne come presunto responsabile. Il giovane è ora indagato per rapina aggravata e lesioni personali. Come previsto dalla legge, la sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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