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Cronaca
08 Gennaio 2026 - 13:16
Camion trancia i cavi dell’alta tensione a Cavallermaggiore e paralizza la rete: stop ai treni tra Torino, Cuneo e Savona (immagine di repertorio)
Un incidente tanto improvviso quanto pesante nelle conseguenze ha bloccato, dalla tarda mattinata di oggi, una parte strategica della rete ferroviaria piemontese. A Cavallermaggiore, nel Cuneese, un camion con cestello telescopico ha tranciato i cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria al passaggio a livello di via Somariva, provocando l’immediata sospensione della circolazione sulle direttrici Torino–Savona e Torino–Cuneo.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30 e ha avuto un impatto immediato sia sul traffico ferroviario sia su quello stradale. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha disposto lo stop ai convogli nel tratto compreso tra Carmagnola e Cavallermaggiore, a causa dei danneggiamenti alla linea elettrica. Il colpo ai cavi ha reso necessario interrompere l’alimentazione e mettere in sicurezza l’area, con conseguenze a cascata sull’intero servizio regionale.
Nel giro di poche ore si sono accumulati ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. Secondo quanto comunicato, risultano cancellate almeno 18 corse fino alle 15, oltre al Regionale Veloce Torino–Savona delle 16.25, uno dei collegamenti più utilizzati della fascia pomeridiana. Un bilancio destinato a pesare sull’utenza pendolare e su chi si muove per lavoro o studio lungo uno degli assi ferroviari più frequentati del Piemonte sud-occidentale.
Non solo treni. L’urto ha infatti coinvolto anche la viabilità ordinaria: il passaggio a livello è diventato inaccessibile e la provinciale 193, tra Cavallermaggiore e Sommariva del Bosco, è stata chiusa al traffico, con deviazioni obbligate su percorsi alternativi. Un ulteriore elemento di criticità per un’area già messa sotto pressione dai disagi ferroviari.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rfi, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e di ripristino della linea. Si tratta di un intervento complesso, che richiede tempi tecnici non comprimibili: la riapertura della circolazione, sia ferroviaria sia stradale, è prevista dopo diverse ore, una volta completate le verifiche e ripristinata la piena funzionalità dell’impianto elettrico.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei pressi dei passaggi a livello e sulla convivenza, spesso delicata, tra traffico pesante e infrastrutture ferroviarie. Un singolo errore o una manovra non correttamente valutata può trasformarsi in un blocco su scala territoriale, con ricadute immediate su migliaia di persone.
Nel frattempo, i viaggiatori sono invitati a verificare lo stato dei collegamenti prima di mettersi in viaggio e a considerare possibili variazioni del servizio anche nelle ore successive alla riapertura, quando la rete dovrà gradualmente tornare a regime. Per il Cuneese e per le linee verso Torino e Savona, è stata una mattinata di caos che difficilmente passerà inosservata.
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