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Cronaca
05 Gennaio 2026 - 09:12
Cocaina nascosta sotto il freno a mano, arresto a Rebaudengo e tre anni di divieto nei locali
Il controllo avviene in orario serale, durante una normale attività di pattugliamento della Polizia di Stato nella zona nord di Torino. Una Volante dell’UPGSP nota un’auto che percorre corso Grosseto in direzione piazza Rebaudengo. Alla vista degli agenti, il conducente manifesta un atteggiamento nervoso e sospetto. Il veicolo viene fermato.
Alla guida c’è un cittadino senegalese di 68 anni. Fin dai primi istanti l’uomo appare agitato, chiede ripetutamente il motivo del controllo e mostra difficoltà a mantenere un comportamento tranquillo. Gli agenti procedono a una prima verifica dell’abitacolo.
Sotto il freno a mano viene notata una busta, che l’uomo cerca più volte di spostare e di occultare sotto il sedile. Un gesto che insospettisce ulteriormente i poliziotti, inducendoli ad approfondire il controllo.
All’interno della busta vengono rinvenuti circa 200 grammi di cocaina, una quantità tale da far ipotizzare la detenzione ai fini di spaccio. Lo stupefacente viene sequestrato insieme al denaro contante trovato addosso al sessantottenne e ai suoi telefoni cellulari, ritenuti utili per gli accertamenti investigativi.
Per l’uomo scatta l’arresto, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. Nei giorni successivi entra in campo anche la Divisione Anticrimine della Questura di Torino, che valuta il quadro complessivo della vicenda.
Considerati i precedenti specifici e il fatto che il reato sia stato commesso in un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi esercizi pubblici e plessi scolastici, il Questore dispone un provvedimento di DACUR.
Per un periodo di tre anni, l’uomo non potrà accedere ai locali e agli esercizi pubblici compresi nell’area delimitata da corso Grosseto, via Brusnengo, via Saorgio, via Coppino, via Randaccio, via Sospello e via Ala di Stura.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dell’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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