Cerca

Cronaca

Bloccata sulla cascata di ghiaccio della Bellagarda: recuperata con l’elicottero

Salvata al verricello: lieve ipotermia, condizioni buone

Bloccata sulla cascata di ghiaccio della Bellegarda: recuperata con l’elicottero

Bloccata sulla cascata di ghiaccio della Bellegarda: recuperata con l’elicottero

Una scalatrice è rimasta bloccata nella tarda mattinata di oggi, domenica 4 gennaio 2026, sulla cascata di ghiaccio Bellagarda, nel territorio di Ceresole Reale. È stato necessario l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, con il supporto dell’elisoccorso regionale, per riportarla in sicurezza a valle.

L’allarme è scattato intorno alle 11.45, quando la donna si è trovata improvvisamente in difficoltà sulla parete ghiacciata, impossibilitata sia a proseguire la salita sia a scendere. Una situazione di stallo che, in montagna, può trasformarsi rapidamente in emergenza. La prima risposta è arrivata da una squadra a terra della stazione locale del Soccorso Alpino, che ha raggiunto la cordata, messo in sicurezza lo scenario e valutato le condizioni della cascata.

Ed è proprio lì che è emerso il nodo principale dell’intervento: la Bellagarda non era ancora pienamente formata, nonostante le basse temperature registrate nei giorni precedenti. Una conformazione instabile che rendeva rischiose le manovre di recupero da terra. Da qui la decisione di attivare il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato con a bordo un tecnico del Soccorso Alpino e il conduttore dell’unità cinofila da valanga, in supporto operativo.

Dopo una breve perlustrazione aerea, l’equipe ha valutato possibile il recupero diretto della donna tramite verricello, esattamente nel punto in cui era rimasta bloccata. L’operazione si è conclusa senza complicazioni: una volta a bordo, la scalatrice è stata sottoposta a valutazione sanitaria. Presentava un principio di ipotermia, ma le sue condizioni non hanno reso necessario il trasporto in ospedale.

La donna è stata quindi lasciata nella piazzola di Ceresole Reale, affidata alle cure del compagno di cordata. Un intervento rapido e coordinato che ha evitato conseguenze più gravi, ma che riporta l’attenzione sulle condizioni delle cascate di ghiaccio in questa fase della stagione, quando l’apparenza può ingannare e la sicurezza non è mai scontata.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori