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Cronaca

Incendio a Crans-Montana, confermate sei vittime italiane. Un ferito trasferito a Torino

La conferma ufficiale è arrivata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al Tg2, mentre la macchina diplomatica e giudiziaria lavora tra il rientro delle salme e l’avanzare delle indagini penali

Incendio a Crans-Montana, confermate sei vittime italiane. Un ferito trasferito a Torino

Incendio a Crans-Montana, confermate sei vittime italiane. Un ferito trasferito a Torino

Sono sei le vittime italiane del rogo che nella notte di Capodanno ha devastato il pub Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. La conferma ufficiale è arrivata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al Tg2, mentre la macchina diplomatica e giudiziaria lavora tra il rientro delle salme e l’avanzare delle indagini penali.

«Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare», ha dichiarato il ministro, precisando che anche i feriti stanno per essere trasferiti nel nostro Paese: «Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino». Una tragedia che, con il passare delle ore, assume contorni sempre più definiti e sempre più pesanti.

Le vittime italiane si chiamavano Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. Nomi che ora si aggiungono a una lista che continua ad allungarsi. La polizia svizzera ha identificato 24 vittime complessive: giovani in gran parte giovanissimi, tra cui numerosi cittadini svizzeri, un rumeno, un francese e un cittadino turco. Un bilancio che racconta una notte di festa trasformata in un inferno.

Il momento in cui si è avuto l'innesco dell'incendio

Intanto l’inchiesta della procura generale del Cantone Vallese entra nel vivo. Sotto indagine ci sono Jacques e Jessica Maric-Moretti, la coppia di coniugi che gestiva il locale. Le accuse sono pesanti: omicidio, lesioni personali, negligenza e incendio per negligenza. Gli inquirenti parlano di elementi a loro carico, mentre si cerca di ricostruire cosa sia accaduto nei minuti decisivi, quando le fiamme hanno preso il sopravvento all’interno del pub.

Sul fronte diplomatico, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha spiegato che «non è escluso» il rientro in Italia delle salme già nella giornata di domani, anche se «sicuramente non sarà oggi». Un’attesa carica di dolore per le famiglie, mentre l’Italia si prepara ad accogliere i suoi morti e a chiedere risposte su una strage che, col passare delle ore, somiglia sempre meno a una fatalità.

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