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Cronaca
29 Novembre 2025 - 10:47
Maxi-controlli in Barriera Milano: un chilo di cocaina, due denunce e irregolarità negli esercizi della zona (immagine di repertorio)
Il quartiere Barriera Milano è tornato al centro di un’operazione ad Alto Impatto, uno dei controlli congiunti che la Polizia di Stato coordina periodicamente nelle aree più sensibili della città. L’azione, condotta con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Reparto Mobile e di un’unità cinofila, ha portato a un arresto, due denunce e diverse irregolarità amministrative riscontrate negli esercizi della zona.
Il provvedimento più significativo riguarda un giovane di 21 anni, italiano, fermato dagli agenti dell’ufficio investigativo del Commissariato Barriera Milano. Il ragazzo è stato notato mentre si aggirava con atteggiamento sospetto in una delle vie interessate dal dispositivo di sicurezza. Il controllo ha confermato i dubbi dei poliziotti: all’interno di un borsone, infatti, il giovane custodiva un chilo di cocaina, ancora da tagliare. Il sequestro, considerata l’ingente quantità di droga, lascia intendere un canale di approvvigionamento destinato allo spaccio strutturato. L’arresto è stato convalidato dalla Procura della Repubblica, che ha disposto per il ventunenne la misura degli arresti domiciliari.
Parallelamente, la rete dei controlli si è estesa lungo corso Giulio Cesare, via Cigna, via Martorelli, via Brandizzo, largo Sempione e nelle vie vicine, coinvolgendo anche personale della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale. Le verifiche hanno messo in luce diverse criticità, soprattutto in alcune sale scommesse della zona. In uno dei locali controllati, gli operatori hanno accertato l’assenza del preposto durante l’orario di apertura: una violazione che ha comportato la denuncia del titolare alla Procura.
La giornata ha registrato anche un altro intervento significativo. Una volante del Commissariato Barriera Milano, attivata per controlli di routine, è entrata in una panetteria di corso Vercelli dove ha scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica del palazzo: il negozio si alimentava direttamente dall’impianto condominiale. La situazione si è aggravata ulteriormente quando, secondo quanto riferito dagli agenti, il titolare avrebbe tentato di offrire denaro per evitare la denuncia. La contestazione è così raddoppiata, comprendendo sia il furto di energia elettrica sia l’istigazione alla corruzione.
L’intero dispositivo ha ribadito il tentativo delle forze dell’ordine di mantenere un presidio costante nel quadrante nord della città, dove la pressione su spaccio, abusivismo, irregolarità commerciali e microcriminalità resta elevata. La formula dei controlli congiunti, già adottata in altre zone critiche, consente di incrociare competenze, individuare violazioni differenti e intervenire su più fronti nel minor tempo possibile.
Come previsto dalla legge, tutti i procedimenti penali citati si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte godono della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Intanto, l’operazione di Barriera Milano segna un nuovo capitolo nella strategia di contrasto alle attività illegali che si innestano tra strade affollate, negozi di prossimità e un tessuto urbano che continua a richiedere attenzione e presenza capillare.

Il materiale sequestrato
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