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Cronaca

Notte di caos al pronto soccorso di Rivoli: arrestato un 37enne senza fissa dimora

Offese e minacce ai sanitari, tentato incendio e autolesionismo: la polizia interviene e lo blocca in ospedale

Notte di caos al pronto soccorso di Rivoli: arrestato un 37enne senza fissa dimora

Notte di caos al pronto soccorso di Rivoli: arrestato un 37enne senza fissa dimora (immagine di repertorio)

Una notte di tensione, poche decine di minuti in cui un reparto già sotto pressione si è trasformato in un luogo di pericolo. È quanto accaduto al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli nella notte di giovedì 27 novembre, quando un uomo di 37 anni, italiano e senza fissa dimora, ha dato in escandescenze minacciando e insultando il personale sanitario, tentando di incendiare le lenzuola della barella su cui era stato sistemato e provando poi a ferirsi rompendo una bottiglia di plastica. Solo il tempestivo intervento degli agenti del commissariato cittadino ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e arrestare l’uomo, poi trasferito in carcere.

La ricostruzione dei fatti restituisce una scena concitata: l’uomo, in evidente stato di agitazione, avrebbe iniziato a inveire contro medici e infermieri fin dal suo arrivo. Successivamente avrebbe cercato di appiccare il fuoco alle lenzuola, un gesto che ha immediatamente fatto scattare l’allerta interna. Nel caos del momento, ha anche tentato di procurarsi lesioni utilizzando una bottiglia di plastica rotta, mentre i sanitari cercavano di contenerlo e allo stesso tempo di prevenire rischi per i pazienti presenti nell’area.

È stato a quel punto che i sorveglianti e il personale sanitario, resisi conto della gravità crescente della situazione, hanno allertato la polizia. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti: lo hanno bloccato, messo in sicurezza e infine arrestato. La rapidità dell’intervento ha evitato che il tentativo di incendio, l’autolesionismo o le minacce si trasformassero in conseguenze più gravi.

Oltre all’arresto, l’episodio riapre una questione mai risolta: la sicurezza all’interno dei pronto soccorso. Gli operatori che lavorano nei reparti di emergenza vivono quotidianamente l’impatto della sofferenza, delle fragilità e della crescente aggressività che accompagna molte situazioni di disagio sociale. Per evitare che episodi simili sfocino in tragedia, la presenza di sorveglianti preparati, l’attivazione immediata delle forze dell’ordine e protocolli di gestione delle crisi rimangono strumenti fondamentali.

La vicenda di Rivoli ricorda con forza la necessità di proteggere chi lavora negli ospedali senza rinunciare al rispetto della dignità delle persone in condizioni di forte instabilità. Un equilibrio delicato, che richiede investimenti, formazione e una collaborazione continua tra personale sanitario, vigilanza e forze dell’ordine.

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