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Cronaca

Arrestato in aeroporto il pugile Luca Michael Pasqua

Tornava da Miami in Florida, dove si trovava per partecipare ad un evento sportivo

Michael Pasqua è stato arrestato in aeroporto a Torino

Michael Pasqua è stato arrestato in aeroporto a Torino

I carabinieri del Ros e della compagnia di Venaria hanno arrestato Luca Michael Pasqua, noto nel mondo del pugilato come "Luca Bazooka", all'aeroporto Sandro Pertini di Caselle. L'arresto, avvenuto con il suo ritorno da Miami, Florida, dove partecipava a un evento sportivo, si inserisce nell'ambito dell'operazione "Echidna", guidata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Torino.

Pasqua, 40 anni, è uno dei nove individui colpiti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Torino. Questo sviluppo segue l'arresto di suo zio Giuseppe e suo cugino Domenico, insieme ad altre figure legate alle famigerate 'ndrine Nirta e Pelle di San Luca.

Nelle 1.440 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Luca Fidelio vengono descritte le attività della locale di ‘ndrangheta che ha a capo Giuseppe Pasqua, 80 anni. Insieme a lui, il figlio Domenico Claudio, 53 anni, e il nipote Michael Pasqua, 40.

Tutti sono accusati del reato 416 bis, associazione a delinquere di stampo mafioso: sarebbero, secondo gli elementi raccolti in quasi 10 anni di inchiesta, tutti facenti parte dell’organizzazione di Brandizzo, diretta emanazione delle ‘ndrine Nirta e Pelle, appartenenti al locale di San Luca.

Trasferito presso la casa circondariale ‘Lo Russo Cutugno’, Pasqua ora attende il confronto con l'autorità giudiziaria.

L'indagine che ha portato all'arresto di Pasqua abbraccia un periodo dal 2014 al 2021, concentrato sulle attività delle 'ndrine in varie località del Piemonte, in particolare a Brandizzo, città natale di Pasqua.

Luca Pasqua sul ring

Dopo la morte del sostituto procuratore Antonio Smeriglio nel 2018, il pm Valerio Longi ha preso le redini dell'indagine, che ha rivelato un intrico di associazione mafiosa, concorso esterno, estorsione, e altri reati.

Intercettazioni telefoniche hanno registrato conversazioni tra Pasqua e Domenico Pasqua, quest'ultimo anche lui detenuto, alludendo a protezioni da parte delle 'ndrine di San Luca. Nonostante le accuse, Pasqua si è difeso pubblicamente, sostenendo la propria innocenza.

Su Facebook, Luca Michael Pasqua ha espresso il suo disappunto: "La mafia fa schifo! Non vedo l’ora di parlare con il Pubblico Ministero per chiarire questa faccenda," ha dichiarato ribadendo la sua estraneità alle accuse.

In un'intervista rilasciata al nostro giornale e nel suo libro "Di boxe e di vita, un pugile italiano a New York", Pasqua racconta di come la boxe lo abbia tirato fuori da un'adolescenza turbolenta. La sua vita è stata trasformata dall'incontro con il pugilato, grazie all'incontro con Pino Mercuri, e da allora si è dedicato allo sport, sottolineando l'importanza educativa della disciplina.

Il libro di Luca Pasqua

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