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Settimo Torinese

In lutto per Giuliano Grotto, il veneto settimese

Aveva fondato l’associazione Polesani nel Mondo nel 1994, era in vacanza nelle Marche: aveva 81 anni

In lutto per Giuliano Grotto, il veneto settimese

Giuliano Grotto era il presidente dell’associazione “Polesani nel mondo” di Settimo.  Aveva 81 anni. E’ mancato nel sonno nella notte tra il 2 e il 3 agosto, era in vacanza  a Marotta nelle Marche, vicino a Senigallia, con la moglie Tina con cui era sposato da 60 anni.

L’associazione di cui era fondatore era di chiara ispirazione veneta, era nata nel novembre del 1994, come gruppo promotore del progetto internazionale denominato – appunto – “Polesani nel mondo”. Nel 2003, invece, il nucleo di Settimo è stato nominato Fameja. Insieme a lui, i fondatori erano i compianti Danilo Ruzza, Mario Capato, Ivo Petrarchin.

Grotto arrivò da Adria il 14 marzo del 1961.

“Me lo ricordo perché fu l’inizio del trasloco. Mio papà era già qui. Io lavoravo invece per un negozio di oreficeria ad Adria, ma ero l’unico ad avere un impiego – aveva detto Giuliano Grotto in un’intervista pubblicata dal nostro settimanale nel 2011 - .

Io avevo 19 anni. Erano gli anni del boom economico. Avevo fatto domanda all’Oreal e alla Facis..

Avevamo una famiglia numerosa con sei fratelli, quattro femmine e due maschi. Mi sacrificai e così partimmo tutti. Trovammo casa in via Vicolo Chiari 5, a due passi dal centro. Io avevo 19 anni. Erano gli anni del boom economico. Avevo fatto domanda all’Oreal e alla Facis. L’Oreal rispose subito, dopo due giorni, e mi fece firmare l’assunzione. Dopo otto giorni, si fece viva anche la Facis. Altri tempi”.

Dopo dieci anni di fabbrica, Giuliano Grotto andò in pensione nei reparti dell’ortofrutta della Standa, lavorando come responsabile per 23 anni nel primo ipermercato nato a Settimo.

Gentile e disponibile, era solito mettersi in gioco con generosità per organizzare mostre filateliche, pittoriche, fotografiche e persino soggiorni marini a Rimini.

Era stato tra i maggiori promotori del patto di amicizia tra Settimo e Cavarzere, sancito nel 2000, e presente all’inaugurazione della via dedicata alla città veneta nel 2010. I suoi funerali saranno celebrati martedì 8 agosto, alle 11, nella parrocchia di San Vincenzo De Paoli. Lascia la moglie Tina e i figli Giuliana, Valentino, Monica, Alessandro e Stefano e i suoi amati nipoti. 

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