Cerca

CRESCENTINO. «Quel fienile è pieno di animali morti, il tetto è pericolante»: i vicini di casa esasperati fanno intervenire i Vigili del Fuoco

CRESCENTINO. «Quel fienile è pieno di animali morti, il tetto è pericolante»: i vicini di casa esasperati fanno intervenire i Vigili del Fuoco

Un fienile fatiscente si trasforma in un cimitero a cielo aperto per piccioni, e i vicini di casa chiamano i Vigili del Fuoco. E’ quanto successo nella mattinata di lunedì 22 marzo in un cortile interno di via Tino Dappiano, al civico 43. A chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Livorno Ferraris sono stati Vincenzo Deledda e Sandra Solis, residenti appunto nelle case adiacenti al fienile.

I due crescentinesi spiegano come la situazione di disagio si protragga da molto tempo. «Ormai sono dieci anni che quel fienile versa in pessime condizioni. I proprietari non hanno mai fatto nulla; è pieno di animali morti, dei loro escrementi e chissà cos’altro», raccontano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è però scesa nella mattinata di lunedì, quando una tegola del tetto è caduta a terra, rischiando di far male a qualcuno. «Ovviamente anche il tetto è pericolante. C’è un enorme buco al centro e alcune tegole sono in bilico. Stamattina abbiamo rischiato di farci male, se qualcuno di noi si fosse trovato vicino al fienile mentre cadeva quella tegola avrebbe potuto riceverla sulla testa». Non solo: al signor Deledda negli ultimi cinque anni sono morti quattro animali: due cani e due gatti. «Tutti ammalati e morti per edema polmonare, secondo il veterinario. Non abbiamo le prove che i decessi siano stati causati delle condizioni pietose del fienile, ma chiamarla coincidenza sarebbe una cosa forzata, a mio avviso» commenta Deledda, che già dieci anni fa aveva segnalato il problema, senza però ottenere la messa in sicurezza dell’area.

Anche Sandra Solis nelle ultime settimane si era rivolta al Comune per segnalare la situazione di disagio, senza però ottenere risposta, come spiega lei stessa: «Ho chiamato in Municipio, riuscendo a parlare con il vicesindaco, il quale mi ha consigliato di inviare una mail all’ufficio protocollo. Così abbiamo fatto, sia io che la proprietaria della casa in cui vivo». Nulla però si è mosso. La Solis decide così di contattare la Regione per avere consiglio su come muoversi per avere qualche riscontro. Le viene così suggerito di chiamare i Vigili del Fuoco.

La mattina di lunedì 22 marzo è quindi arrivata una squadra del distaccamento di Livorno Ferraris, guidati dal caposquadra Bernardi. L’area viene messa in sicurezza e delimitata con del nastro. «Quel fienile è in condizioni pessime, sia per quanto concerne il tetto che sotto un punto di vista igienico. Segnaleremo la situazione», ha detto il caposquadra dei Vigili del Fuoco.

Poco dopo l’arrivo dei pompieri si è presentato sul posto anche il vicesindaco Luca Lifredi, accompagnato da due funzionari comunali, che ha preso attoi della situazione: «E’ evidentemente pericoloso. Inviteremo la proprietà a provvedere alla messa in sicurezza e alla pulizia di questo ormai ex fienile».

«Ho un cane che si sta ammalando agli occhi - conclude Sandra Solis - e non posso escludere che non sia colpa delle cose che il vento porta dal fienile. Non mi è nemmeno possibile stendere i panni fuori casa per lo stesso motivo. Inoltre soffro di una patologia che mi porta ad avere forti crisi d’ansia, e sicuramente questa situazione non aiuta. Non capisco perché il Comune non si sia mosso prima».

Federico Valletta

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori