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COASSOLO TORINESE. I 95 anni degli alpini tra passato, presente e futuro

COASSOLO TORINESE. I 95 anni degli alpini tra passato, presente e futuro

Il saluto alla bandiera alla festa per il 95esimo di fondazione degli alpini di Coassolo

Tutta la comunità in festa, nella giornata di sabato 3 luglio, per il 95esimo anniversario di fondazione del Gruppo Alpini di Coassolo.

Nell’area del Campanile di San Nicolao, nel pomeriggio, la festa è partita con la musica dal vivo del Corpo Musicale di Coassolo San Pietro, presentato dalla speaker Daniela Vietti e diretto dal Maestro Elisa Bellezza, con la canzone dei coscritti piemontesi che ha coinvolto i presenti in un coro improvvisato.

A seguire il cerimoniere della Sezione di Torino, Luigi Defendini, ha dato inizio alla cerimonia ufficiale elencando le autorità presenti. Il Vessillo della Sezione di Torino scortato dal Consigliere Alberto Ingaramo, il Gonfalone del Comune di Coassolo scortato dall’Agente di Polizia Locale Diego Adromedo, il Labaro dell’Avis Comunale di Coassolo con il suo Presidente Alessandro Spandre. Numerosi i gagliardetti dei gruppi presenti, gli alpini e la popolazione.

Con un deciso ordine di “Attenti” il cerimoniere Giancarlo Perino ha annunciato l’Alzabandiera, entrando così nel vivo della manifestazione.

A seguire Don Giuseppe ha benedetto i pannelli artistici inaugurati un mese fa con i ragazzi delle scuole, pannelli a tema alpino commissionati per l’occasione alla pittrice Laura Antonietti. Don Giuseppe ha commosso tutti i presenti con parole di stima per il Gruppo Alpini locale e la sua passione per le Penne Nere che da sempre contribuiscono a tenere vive le comunità.

Con la deposizione di un mazzo di fiori presso il Cippo delle Penne Mozze sono stati resi gli Onori ai Caduti. Dopo le note de “Il Silenzio”, eseguito dal trombettiere Alessia Francone, presidente del Corpo Musicale, il cielo si è oscurato con la pioggia che ha costretto i presenti ad una sbrigativa fuga nella Chiesa Parrocchiale. Si è così conclusa la parte cerimoniale della Manifestazione.

Prima della Santa Messa hanno preso la parola il Capo Gruppo Alice Geninatti in carica dal gennaio 2020, il sindaco Guido Bonino, il Consigliere della Sezione di Torino, neo eletto,  Mauro Teghillo.

«Ho pensato di farvi vivere un breve sogno - ha cominciato Geninatti -. Immaginatevi Coassolo nel 1926, un gruppo di giovani ex combattenti della Prima Guerra Mondiale che alla fine del servizio militare si ritrova e decide di radunare tutti gli alpini e fondare il Gruppo Alpini di Coassolo, raggiungendo una notevole adesione con ben 40 soci. Così inizia la nostra storia, con il primo Capo Gruppo Francesco Antonietti nonché tris nonno di una bimba delle elementari che ora sogna di fare l’alpina da grande... con questo spirito da sognatori vi chiedo di ripercorrere mentalmente la scalinata Vicolo Centenario degli Alpini che vi ha condotti fino qui. Salendo, oltre a chiedervi se vi fosse un modo meno faticoso di arrivarci, avrete sicuramente notato i monumenti presenti. Essi sono la nostra storia, questo luogo è emblematico per il nostro Gruppo. Negli anni 60 era una riva ed una “ruvaiera”. Il qui presente Nicolino Corziatto, Capo Gruppo in carica all’epoca, con una squadra di alpini ha passato giorni e giorni a pulire tutto, restituendo ai coassolesi questo magico luogo. Negli anni successivi ha ideato e costruito i vari monumenti presenti, aveva installato il primo parco giochi. Noi oggi non facciamo altro che cercare di tenere vive le nostre tradizioni e passare alle nuove generazioni i nostri valori alpini».

Le penne nere hanno coinvolto i bambini della scuola elementare di Coassolo in diverse occasioni. Dal corso sci nell’inverno 2018, arrivato poi a tre edizioni, alle giornate da piccoli alpini per finire alle cerimonie militari in cui hanno partecipato attivamente.

«Insieme a loro abbiamo assegnato ad ogni classe elementare, equiparata ad un plotone di alpini, il nome di una delle nostre frazioni.. proprio come le compagnie di alpini - ha proseguito Geninatti -. Nel 2020 hanno studiato la storia del cappello alpino con l’aiuto di un alpino del Gruppo di Vaie, Sezione Val Susa, Andrea Bracco. L’ultima cerimonia è stata  la Festa della Repubblica dove abbiamo ufficialmente assegnato la cura dei nostri monumenti ai ragazzi con la simbolica consegna di un “bagnur” per classe affinché bagnino i fiori. Noi penne nere coassolesi pensiamo che il futuro del nostro gruppo si scriva giorno per giorno, che vada coltivato nelle giovani leve. Non importa se davvero qualcuno di questi ragazzi indosserà la Penna Nera da grande, a noi sarebbe sufficiente che un giorno si ricordi del glorioso passato degli alpini e che giungendo in questo luogo racconti la nostra storia. Che si prenda cura, attraverso la pulizia dei monumenti, dei valori alpini che contraddistinguono i nostri paesini di montagna.  Un paese è vivo guardando al futuro, ma non dimenticando mai il passato».

La capo gruppo ha poi parlato del pannello artistico realizzato in occasione del “compleanno”. Con i cappelli alpini racconta i 95 anni delle penne nere coassolesi. Il cappello al centro è proprio quello appartenente al primo Capo Gruppo Francesco Antonietti e gli altri son sempre cappelli alpini di coassolesi nelle varie epoche. E poi lo sfondo di colore arancione, per rappresentare l’alba, la rinascita degli alpini.

Il sindaco Guido Bonino si è detto invece «felice di essere oggi qui a festeggiare il nostro Gruppo Alpini che da sempre si è dimostrato parte attiva nel sociale. Sono loro che ci hanno anche aiutato in questo difficile periodo ad organizzare diverse iniziative legate all’emergenza. Oggi è la dimostrazione di quanti siete voi alpini, siamo felici che la nostra amministrazione collabori con voi perché è solo facendo squadra che si riescono ad organizzare eventi come questo e crescere sempre. Grazie a tutti e speriamo di rivederci il prossimo anno con meno restrizioni».

Anche il consigliere della sezione di Torino Mauro Teghillo ha ringraziato i presenti e il gruppo alpini.  «Purtroppo la festa non è come quelle che siamo abituati a vedere, è sicuramente una bella festa, ma per i motivi che tutti conosciamo è ridotta - è intervenuto -. Ma il segno che voi date è un segno bellissimo, noi ci siamo oggi per fare festa, noi ci siamo in qualsiasi momento la gente abbia bisogno, ci siamo stati e sempre cercheremo di esserci. L’abbiamo visto in questo anno e mezzo di pandemia, ogni gruppo in base alla sua possibilità, alle capacità, alla disponibilità dei soci ha fatto tanti piccoli interventi e questo ci onora e vi fa onore cari amici di Coassolo. Io concludo dicendo tanti auguri, festeggiate bene il vostro 95esimo e speriamo di festeggiare tanti altri gruppi».

Dopo la Santa Messa la festa è proseguita con un ricco aperitivo in compagnia al Bar Colorado sulla Piazza del paese e poi con la cena alla trattoria Da Angela in frazione Castiglione.

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