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COASSOLO TORINESE. Un 2 giugno dedicato a bambini e penne nere

COASSOLO TORINESE. Un 2 giugno dedicato a bambini e penne nere

L'inaugurazione dei pannelli realizzati dall'artista Laura Antonietti

Doppia celebrazione a Coassolo Torinese per il 2 Giugno, con due momenti dedicati dalla comunità ai festeggiamenti. A partire da lunedì 31 maggio, con i bambini della scuola elementare che hanno preso parte all’inaugurazione ufficiale dei pannelli realizzati dall’artista Laura Antonietti. 

E poi il mercoledì, con la cerimonia istituzionale alla quale hanno preso parte il sindaco Guido Bonino, le autorità civili e militari, le Penne Nere dell’associazione guidata da Alice Geninatti, nel parco adiacente il campanile di San Nicolao.

Dopo l’alzabandiera e l’onore ai caduti ha preso parola il primo cittadino.

«Vorrei oggi sottolineare due parole: democrazia e libertà. Due parole che diamo a volte per scontate, ma così non deve essere  - ha detto -. Lo abbiamo constatato durante questo periodo di pandemia dove la nostra libertà è stata limitata. Adesso, ancora più che in passato, dobbiamo rivalutare il significato di libertà ed essere grati a tutte le Forze Armate che hanno contribuito a far si che questa divenisse una Nazione libera e democratica. Il 2021 è un anno importante poiché è il 75°anno dalla nascita della Repubblica ed anche il 100°dalla traslazione della Salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma. Festeggiamenti che andranno avanti fino al 4 novembre».

Nel 2021 la comunità coassolese festeggia anche il 95° anniversario dalla fondazione del Gruppo Alpini.

«L’altro giorno abbiamo inaugurato con i bambini delle scuole i pannelli della nostra pittrice Laura Antonietti, ed oggi diciamo che è l’inaugurazione ufficiale - ha proseguito Bonino -. Grazie a tutti per essere intervenuti e speriamo il prossimo anno di poter festeggiare anche con la banda musicale».

Con un minuto di silenzio sono state poi ricordate tutte le vittime del Covid.  Poi ha preso parole la capo gruppo Geninatti.

«Avevamo preparato un ricco programma di eventi per festeggiare i nostri 95 anni, purtroppo è andata come tutti sappiamo. Ma noi siamo testardi e con 95 anni di esperienza non ci facciamo certo scoraggiare - ha detto -.  Così ci ritroviamo oggi ad inaugurare, per la seconda volta, due nuove installazioni artistiche ad integrazione dei monumenti già presenti in quest’area».

«Avete capito bene, i pannelli che avete ammirato salendo la scalinata Vicolo Centenario degli Alpini non sono coperti intenzionalmente. Perché la loro effettiva inaugurazione è avvenuta due giorni fa. I miei soci alpini ed io abbiamo deciso che questo momento solenne dovesse essere celebrato con la cosa più preziosa di ogni comunità: i bambini. Sono infatti stati i nostri speriamo futuri alpini, a  vedere per primi queste bellissime opere. Una decisione doverosa quella di coinvolgerli in un evento così unico per il nostro paesino, sono loro il nostro futuro».

Ogni classe della scuola primaria ha anche ricevuto un bagnur, un gesto simbolico per affidare loro la cura dei monumenti coassolesi bagnandone i fiori.

«Nella giornata di lunedì i 54 bambini della scuola si sono schierati in plotoni, ogni classe era un plotone a cui è stato dato il nome di una nostra montagna o frazione coassolese (Fuere, Saccona, Cialma, Roc Rubat, Letisetto) per effettuare l’alzabandiera e l’Onore ai Caduti in occasione dell’imminente Festa della Repubblica - ha proseguito Geninatti -. Un bimbo per classe era Capo Plotone ed ha presentato la forza alla maestra Monica, in qualità di insegnante Comandante del Reggimento Scuola di Coassolo. La maestra ha poi riferito i bambini presenti all’autorità in loco: il Sindaco Guido Bonino. Un momento davvero emozionante. Una mattinata unica grazie anche alla collaborazione con Susanna Michelotti, presidente della Pro Loco di Coassolo».

Salendo la scalinata del Vicolo Centenario degli Alpini si è potuto quindi ammirare un pannello ricco di cappelli alpini di ogni epoca, dedicato alle Penne Nere di Coassolo. I cappelli rappresentati sono una copia autentica all’originale.

Quello centrale appartiene al primo Capo Gruppo e fondatore Francesco Antonietti. Il pannello si trova alle spalle del Crocefisso in legno, posizionato nel 1991 a protezione della comunità coassolese. Accanto ad esso nel 1996 è stata posta una fusione in bronzo raffigurante un Alpino in armi che porge dei fiori a un Alpino in congedo che prega.

Il pannello a sinistra ricorda invece tutte le Brigate Alpine storiche ed ha al centro un’aquila che vola libera tra le montagne. Proprio l’aquila, riprodotta in bronzo nel monumento sottostante posizionata nel 2006, vuole indicare la libertà delle anime degli alpini caduti in terre lontane le cui spoglie sono rimaste disperse.

«Se oggi possiamo riflettere sul nostro passato e ricordare i nostri concittadini andati avanti osservando questi monumenti è solamente grazie alla dedizione incondizionata che ha avuto il nostro Capo Gruppo Onorario Nicolino Corziatto» ha rimarcato Geninatti.

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