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CIRIE'. Lilt: presto una delegazione, è in arrivo il “modello Tubino”

Donatella Tubino

Donatella Tubino

CIRIE'. E’ ancora a livello embrionale, ma presto anche Ciriè potrà contare su una propria delegazione della Lilt.

A garantirlo è la presidente provinciale, Donatella Tubino che dal 2009 guida la Lega Italiana Lotta al Tumore di area Metropolitana ed è al suo terzo mandato .

Ci stiamo lavorando su - spiega - e i lavori stanno procedendo sotto la direzione della responsabile della delegazione di Grugliasco, Gisella Ventimiglia. Ad affiancarla, in questa delicata fase, è il biologo ciriacese Giulio Vaschetto, che ha già dato la sua disponibilità a collaborare. Entrambi si stanno già dando un gran da fare”.

Ad oggi, le delegazioni sparse sul territorio della Provincia di Torino sono 12.

Ed ecco qual è per la presidente provinciale Tubino, l’importanza di avere una delegazione anche a Ciriè: “Ci tengo molto che la Lilt sia su tutto il territorio. Ritengo che la prevenzione debba andare a bussare alle porte della gente. Ecco perché cerco di permeare il più possibile il territorio con nuove delegazioni. Avere un centro sotto casa, sicuramente invoglia a partecipare agli eventi relativi alla prevenzione. Spero che possa partire presto questo progetto ciriacese e che venga apprezzato”.

Il Lilt da 23 anni, Donatella Tubino ha iniziato come volontaria presso la delegazione di Crescentino (in provincia di Vercelli) dove all’epoca lavorava come docente di Biologia . Subito dopo ne ha aperta una a Verolengo, paese di appena 5mila anime in cui viveva e vive tutt’ora.

Quella delegazione nel giro di pochi anni divenne famosa in tutta Italia per essere la più numerosa: “All’epoca - racconta Tubino - eravamo in 787 quando una città come La Spezia aveva 250 iscritti e Modena, 380. Faceva impressione quel dato così alto su un comune così piccolo”.

Ed è per questo motivo che il presidente nazionale Schitulli ha voluto proprio lei per guidare la Lilt del Torinese.

Si iniziò ben presto a parlare di “Modello Tubino”.

E’ così - conferma la professoressa andata in pensione da pochi mesi -. Io non mi fermo, vado avanti perseguendo gli obiettivi che mi sono prefissata. E il più importante degli obiettivi è quello di far crescere la Lilt, far crescere il senso di fiducia della gente nei confronti della Prevenzioni. Solo così si possono sconfiggere malattie terribili come i tumori”.

Ora il “Modello Tubino” sta per sbarcare anche in città.

Portare la prevenzione in maniere capillare sul territorio aumenta la ragionevole possibilità che la gente si sottoponga agli screening. Se ce l’hai sotto casa, non puoi dire di no. Ecco perché voglio coinvolgere questo territorio dove oggi non siamo presenti. Ma un progetto analogo è anche su Chieri e altre realtà”.

Intanto, un primo convegno sulla prevenzione è già in calendario.

Si terrà il 29 ottobre prossimo.

E’ nell’ambito del mese della prevenzione - spiega Donatella Tubino -. Ad organizzarlo è l’Asl con la Lilt. Io parteciperò sicuramente e sarà l’occasione per iniziare a conoscere il territorio e farci conoscere”.

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