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18 Marzo 2022 - 19:26
Ancora una fumata nera nell’organizzazione del Palio dei Borghi 2021. L’edizione persa lo scorso anno, che si voleva recuperare in questo 2022, stenta a decollare.
Durante l’incontro avvenuto a gennaio, direttivo e borghi avevano deciso di prendere tempo, rinviando per la decisione a marzo, ma giunti all’appuntamento hanno prevalso la paure e l’incertezza.
“Ormai è tardi, le squadre non potranno essere pronte”. “E se i casi di Covid tornano ad aumentare?”. “Come facciamo per la sanificazione dei vestiti?”. “Con la guerra in corso? Non mi sembra opportuno!”.
Queste alcune delle considerazioni che hanno alimentato il vento del “No”. Da una parte il direttivo de La Spada nella Rocca guidato dal presidente Giorgio Fornero pronto a mettersi in gioco nonostante le difficoltà. Dall’altra i tentennamenti dei referenti dei borghi. Gli unici che si sono detti disponibili a provarci sono stati Borgo Loreto e Borgo Nuovo Rossetti.
La Marchesa Roberta Frattin, nel direttivo dell’associazione è tranchant: “Secondo me si poteva fare. Ho il timore che saltando anche quest’anno la gente perda l’affezione che lega a questa manifestazione. Tutto l’entusiasmo che ha sempre accompagnato questa manifestazione rischia di perdersi”.
Roberta Frattin mette in luce anche le contraddizioni di questa scelta: “Annulliamo il Palio, ma il Corteo Margherita andrà a sfilare alle manifestazioni in cui verrà invitato. Siamo già stati chiamati a Fenis, in Val d’Aosta e sfileremo a Susa dove il Palio si farà a luglio”.
Per non veder morire la manifestazione Roberta Frattin ha lanciato anche una proposta: “Ho suggerito una partita di calcio storico fiorentino”.
Poi aggiunge: “Qualcosa, è certo, faremo. Non si può lasciar morire così una manifestazione che ha significato e significa ancora moltissimo per la nostra città. A costo di scendere in strada da sola a sfilare. E chi vuole, mi segua!”.
Il prossimo anno sarà una data storica per Ciriè: Il Palio dei Borghi compirà trent’anni: “Si è sempre pensato a quell’edizione come ad un appuntamento speciale, in cui organizzare grandi cose - spiega Frattin - il rischio, così, è di far perdere tutto l’interesse alla manifestazione spianando la strada ad un grande flop”.
Ma non tutto è ancora perduto. L’incontro di mercoledì si è chiuso con una nuova data: 5 aprile. Sarà in quell’occasione che verrà presa la decisione ufficiale.
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