AGGIORNAMENTI
Cerca
31 Gennaio 2022 - 19:20
Dopo un anno di stop dovuto alla pandemia, il 2022 sembrerebbe l’anno buono per la ripartenza di tutte le manifestazioni pubbliche. A partire dal Palio.
Dai primi incontri avuti dal direttivo della Spada nella Rocca, l’associazione che da anni si occupa dell’organizzazione, tutti sembrerebbero d’accordo nel voler organizzare la manifestazione.
E sarà il Palio 2021.
Questo per consentire il prossimo anno, la normale ripresa delle edizioni, rigorosamente in anni dispari.
“Noi ce la metteremo tutta - racconta Giorgio Fornero, presidente della Spada nella Rocca - la direzione nella quale abbiamo deciso di lavorare è questa. Non ci resta che sperare che la pandemia inizia a mollare”.
Per quanto riguarda lo scorso anno, Fornero racconta: “Nel 2021 è stato impossibile organizzare l’evento. L’idea di un Palio ridotto e limitato al pubblico non piaceva a nessuno. E così abbiamo rinunciato. Ora speriamo che con le vaccinazioni la situazione migliori. I contagi, poi, dalla primavera hanno sempre iniziato a diminuire. Gli auspici sembrerebbero buoni. Però una cosa è certa: la manifestazione dovrà svolgersi in sicurezza e in pieno rispetto delle norme sul contenimento della Pandemia”.
Come da tradizione la manifestazione più importante della città di Ciriè si svolgerà la terza domenica del mese di giugno.
Sarà compreso, quindi, tra venerdì 17 e domenica 19 giugno.
Il programma sarà quello di sempre: si inizierà con le cene dei Borghi, poi si passerà alle due giornate di gare. Il sabato sera, il corteo storico terminerà con la gara di tiro alla fune. Domenica la giornata inizierà con il tiro con l’arco presso i giardini di Palazzo D’Oria. Nel pomeriggio il corteo storico sfilerà per le vie del centro. Poi si terrà la staffetta podistica, le tenzioni equestri, la finale di tiro alla fune.
la giornata terminerà con la premiazione e la consegna della Spada al Borgo vincitore.
“A grandi linee il programma non dovrebbe subire stravolgimenti. Anche se qualche variazione è da mettere in conto. Uno dei nodi da svolgere è quello relativo alla sanificazione dei costumi. E’ probabile che verrà vietato il prestito. Ma è ancora tutto da valutare anche in base alle regole che si alterneranno nei prossimi mesi”.
Il segnale più importante è questo desiderio di provare a ripartire condiviso sia dal direttivo della Spada nella Rocca, che dai rappresentanti dei sei Borghi protagonisti della manifestazione.
Roberta Frattin è pronta per tornare a sfilare
Dal 2019 indossa gli abiti della Marchesa Margherita di Savoia, impersonandone anche carattere e carisma.
Barbara Frattin è entusiasta all’idea di poter tornare ad essere il personaggio storico che da sempre l’ha incantata.
“Durante la riunione in cui si è parlato di organizzare il Palio 2021 - spiega - mi sono sembrati tutti determinati. Certo, mancano tre mesi e mezzo e dovremo vedere quali saranno, fino ad allora, le linee guida stabilite dal Governo, ma la voglia di organizzare la manifestazione è già un ottimo passo”.
Laureanda in medicina, Roberta Frattin discuterà a marzo la tesi, poi si specializzerà in ortopedia. “E’ un’arte, spiega e ha sempre a che fare con ago e filo...”.
Si può dire, infatti, che il personaggio della Marchesa Margherita di Savoia, Roberta se l’è proprio cucito addosso: “Ammiro moltissimo la forza d’animo e le capacità di questa donna che nel 1305, rimasta vedova, ha preso le redini del regno. Sotto di lei le castellanie di Ciriè Caselle e Lanzo sono cresciute. Ha dimostrato un carisma eccezionale per una donna di quell’epoca. Vorrei che adesso diventasse simbolo di ripartenza per una città che ha bisogno di tornare a vivere”.
Tornando all’ago e al filo, Roberta ha seguito la creazione del suo abito in ogni dettaglio: “Sono creativa, mi piacciono i costumi d’epoca, so cucire, ma per farmi confezionare quest’abito mi sono rivolta ad una costumista. Ma le stoffe le ho scelte io. Lo volevo di due colori, rosso e blu che richiamano sia i colori dei Savoia che quelli di Ciriè. Tutto è studiato nel dettaglio, le passamanerie, le perle. Il mantello è viola scuro proprio per simboleggiare l’unione del rosso e del blu. Alla base c’è stata una lunga ricerca storica perché volevo che l’abito della mia Marchesa fosse il più fedele possibile alla modo e ai gusti dell’epoca. Per me indossarlo significa molto, così come poter tornare per strada a riabbracciare, simbolicamente, la città”.
Devietti: “C’è bisogno di aggregazione”
“Tutti ci auguriamo che questo possa essere finalmente l’anno della ripresa di tutte le attività culturali”. Il sindaco, Loreana Devietti è felice che la città stia lavorando per organizzare la più grande manifestazione cittadina.
“Sono assolutamente favorevole al ritorno del Palio se le regole ci permetteranno di scendere in piazza. Dobbiamo sempre adottare tutte le precauzioni del caso per essere in sicurezza”.
Poi aggiunge: “C’è un gran bisogno di aggregazione e cosa, più del Palio, può tornare ad unire la città? Ciriè è molto vivace da questo punto di vista. Il Palio potrà fare da volano a tutte le altre manifestazioni cittadine. Ecco perché proprio da qui potrà passare la rinascita di tutte le attività che non richiamano solo ciriacesi, ma visitatori da tutto il territorio”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.