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27 Luglio 2021 - 23:04
Claudio Milone, presidente della Pro Loco Dveisin Festareul
Cambio al vertice della Pro Loco Dveisin Festareul con Giancarlo Destefanis che, dopo anni di onorato servizio, lascia la presidenza a Claudio Milone, 56 anni, impiegato alla Comoli Ferrari di Novara, nella filiale di Ciriè.
Nelle scorse settimane si è tenuta l’assemblea dei soci che ha portato alla nomina del nuovo direttivo. Claudio Milone presidente, appunto, con vice Giuseppe Tartaglione, tesoriere Giuseppe Milano, segretaria Sonia Milano, consiglieri Marta Vittone, Valerio Caudera, Giulio Caiolo, Marco Macario e Claudio Blessent.
I revisori dei conti sono invece Giancarlo Destefanis, Maura Canova e Patrizia Pivi. Il direttivo rimarrà in carica per tre anni.
Milone, cosa ti ha spinto a metterti in gioco per la presidenza?
Ogni due mandati è obbligatorio cambiare il direttivo, io ero già socio della Pro Loco e ho deciso di entrare a far parte anche del direttivo. Nelle consultazione tra i nove componenti, abbiamo definito che il presidente sarei stato io, anche perché forse ho un po’ più di tempo libero, ma è solo una formalità. Io sono il presidente sulla carta, ma presidente è la Pro Loco nella sua totalità.
Come ha lavorato Destefanis in questo lustro da presidente?
Benissimo, anzi se non fosse stato per lo statuto delle Pro Loco, che pone il limite di due mandati da presidente, sarebbe stato giusto avesse continuato a farlo Giancarlo. Io spero di continuare sul solco da lui tracciato, punto a mantenere alto il livello della Pro Loco. Giancarlo è stato anche tra i fondatori della Pro Loco, insieme a Giulio Caiolo e Valerio Caudera. Io, ad esempio, mi sono aggiunto l’anno successivo, quando si è cominciato d organizzare i primi eventi e, in primis, la festa patronale di San Pietro. Qual è il punto di forza della vostra Pro Loco, secondo te?
La nostra forza è il rapporto tra noi volontari. Siamo una trentina di persone che continuano ad andare d’accordo, perché per noi lavorare per la Pro Loco è un divertimento nonostante le difficoltà e la grande fatica per organizzare gli eventi.
Ecco, gli eventi. Quali sono i principali che organizzate?
Per quest’anno momentaneamente ci limiteremo a partecipare a Formangiando, con il pranzo che punterà molto, ovviamente, sui formaggi. Purtroppo con questa pandemia non riusciamo a fare molto, vedremo con il tempo se ci sarà possibilità di organizzare altro.
Due anni senza festa patronale. Il prossimo si riparte più forte di prima?
Speriamo di sì! Noi puntiamo già di rilanciare le nostre attività dopo l’estate con le varie fiere ciriacese e la fagiolata di novembre, pandemia permettendo.
Al di là del Covid, quali sono gli eventi che possiamo definire “cavalli di battaglia” della vostra associazione?
Direi la passeggiata tra le cascine di Devesi a Pasquetta, la festa patronale di San Pietro con la Sagra del Salame di Turgia, la fagiolata di fine anno e la partecipazione alle due fiere di Ciriè con il pranzo del contadino.
Quanto è importante la Pro Loco per una realtà come Devesi e, più in generale, per Ciriè?
Per la nostra frazione è molto importante, ma anche per la città intera, visto che siamo l’unica Pro Loco esistente. Il Comune ci chiede spesso di collaborare per fiere ed eventi e noi cerchiamo sempre di fare il nostro meglio.
Un obiettivo per questi tre anni di presidenza?
Come detto, mantenere la Pro Loco al livello a cui è giunta grazie al lavoro del mio predecessore. Migliorare ancora credo francamente sia impossibile!
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