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CIRIÈ. Polemiche infinite sullo Skate Park

CIRIÈ. Polemiche infinite sullo Skate Park

Skate Park Ciriè

Non si placano le polemiche sullo Skate Park di Ciriè 2000. Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Franco Silvestro, punta il dito contro la Giunta comunale perché, dopo 5 mesi dalla chiusura, non si conosce ancora il destino dell’area e non se ne discute. La struttura è stata smantellata a inizio dicembre a causa - aveva spiegato l’assessore Alessandro Pugliesi - “delle condizioni delle installazioni e dell’area in generale che non ne consentivano più la fruizione in condizioni di sicurezza”. Subito si erano incendiate le polemiche a mezzo stampa e poi in consiglio comunale. I grillini avevano puntato il dito contro la Giunta, secondo loro colpevole di non avere ascoltato l’associazione torinese Rider’s Academy Skateboard School, che si era detta disponibile ad occuparsi dell’area. Anche il dem Luca Capasso si era fatto sentire, asserendo che il degrado delle strutture fosse solo una scusa per giustificare la chiusura di una zona mal frequentata. Il sindaco Loredana Devietti aveva spiegato che l’Amministrazione si era mossa “per una semplice sollecitazione degli uffici”. Nel frattempo Silvestro ha presentato, a febbraio, un’interpellanza per chiedere alla Giunta quali progetti intendesse far partire, ma l’interpellanza è stata cassata perché arrivata fuori tempo massimo. E così il pentastellato ha puntato il dito per “la precisa e dichiarata volontà di non affrontare gli argomenti”, mentre  il vice sindaco Aldo Buratto ha risposto che aveva poco senso parlarne perché “si tratta di una situazione in evoluzione e per fare un dibattito serio bisogna avere tutti gli elementi, se no si parla di aria fritta”. Da quel momento sono passati altri due mesi, in cui sostanzialmente non è cambiato nulla. Non è stata neanche ancora discussa l’interpellanza di Silvestro, perché negli ultimi due consigli comunali si è parlato prima del bilancio previsionale e quindi del consuntivo. Fatto sta che al grillino la situazione non va giù. “Nessuno vietava di riunire un consiglio tra le due sedute dedicate ai bilanci - polemizza -. Siamo a maggio, per 5 mesi non è stato possibile fare un’interpellanza, un’interrogazione o una mozione, non mi sembra una cosa normale. Succederà che si accumuleranno i temi e al prossimo consiglio verranno ammesse solo alcune interpellanze. Insomma, chissà quando si parlerà dello skate park”. Per il grillino l’Amministrazione cerca di tenere a bada la minoranza. “Come faceva già Francesco Brizio da sindaco - conclude - solo che ai tempi Buratto e Guido Bili erano in minoranza e protestavano, ora sono dall’altra parte e gli fa comodo. Questo non è il Rinascimento di cui parlava Devietti, dovremmo ragionare tutti insieme e invece si fa di tutto per evitare ogni discussione, i problemi si spazzolano sotto il tappeto”.  Con buona pace degli skater e dei ragazzi di Ciriè, che quello spazio lo frequentavano, e che non hanno molti altri punti d’incontro.
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