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CINZANO. Nuovo regolamento: consiglio di Biblioteca pronto a dimettersi

CINZANO. Nuovo regolamento: consiglio di Biblioteca pronto a dimettersi

Davide Alaimo

Saranno due giorni di fuoco, tra martedì 16 e mercoledì 17, a Cinzano.

L’argomento che più ha tenuto banco negli ultimi mesi, quello sulla Biblioteca, è destinato alla resa dei conti.

Si inizierà martedì sera quando il Parlamentino cinzanese si riunirà. All’ordine del giorno c’è la discussione dell’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza guidato da Stefano Rossotto.

Per ottenere risposta, i consiglieri hanno dovuto depositare le firme chiedendo formalmente che venisse convocato un Consiglio Comunale in cui il sindaco, Emilio Longo, andasse a riferire.

Ma l’interrogazione non sarà l’unico punto all’ordine del giorno.

A sorpresa, infatti, è spuntato un nuovo “Regolamento di Biblioteca” che martedì sera verrà discusso e, con molta probabilità, approvato dalla maggioranza.

Si tratta di un documento che ha fatto letteralmente saltare sulla sedia i componenti del Consiglio di Biblioteca. Per lo meno, la parte formata dai volontari che da oltre vent’anni lavorano per mandare avanti quello che era il piccolo gioiello di questo comune con 6mila volumi disponibili e un’utenza di oltre 200 persone proveniente anche dagli altri comuni del territorio.

La prima novità è che il Parlamentino, con questo nuovo regolamento, assume la facoltà di poter sciogliere il Consiglio di Biblioteca in qualsiasi momento. Un atto che andrà motivato, ma che di fatto consegna alla politica, pieno potere di controllo su questa istituzione.

Ma ciò che fa più discutere è la nuova figura che verrà istituita: quella del “gestore”.

In poche parola, la Biblioteca Nietta Aprà di Cinzano, sarà la prima ad essere gestita da un soggetto esterno sia al consiglio comunale che ai volontari che se ne occupano.

L’ex presidente, Davide Alaimo, commenta: “Questa è davvero una roba mai vista!”.

Ora si aspetta di capire cosa accadrà dopo il consiglio: “E’ certo che il nuovo regolamento verrà approvato - dichiara Alaimo - la maggioranza ha i numeri per farlo. Bisognerà vedere quando diventerà esecutivo. La nostra speranza era che, essendo stato eletto prima di questa modifica il Consiglio di Biblioteca potesse serenamente terminare il suo mandato e che solo dopo sarebbero intervenute le modifiche. Ma così non sarà. E’ probabile che diverrà operativo ben prima”.

E a questo punto?

Beh, non si può certo iniziare un gioco e stravolgerlo nel bel mezzo dettando  nuove regole e facendolo diventare un’altra cosa. Se sarà così, noi siamo anche pronti a dimetterci”.

Ma questo si vedrà.

Mercoledì sera, infatti, si riunirà il Consiglio di Biblioteca. Ed è qui che verranno prese le prossime decisioni.

Questa volta speriamo che il sindaco si degni di prenderne parte - commenta Alaimo - allo scorso incontro, nonostante il preavviso con cui era stato convocato, non si è presentato. E non ha mandato neppure il suo vicesindaco o un altro consigliere delegandolo a sostituirlo. A noi è parsa una cosa piuttosto grave. Vedremo come si comporterà questa volta. Una cosa è certa: ora più che mai c’è bisogno di un confronto”.

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