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Grandi manovre in vista delle Comunali 2024

Marchetti cerca volti nuovi, Ranalli non si ricandida

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Cigliano campanile

L’unico sfidante ufficiale per ora è Giorgio Testore, ma in area Pd si sta muovendo Luigi Bobba. Bruna Filippi non ha ancora sciolto la riserva

A meno di un anno dalle elezioni del sindaco e del Consiglio comunale (si dovrebbe votare il 9 giugno, in concomitanza con le Regonali e le Europee), in paese cominciano a delinearsi le possibili liste che contenderanno la guida del paese a “RinnoviAmo Cigliano” dell’uscente sindaco Diego Marchetti, che ha già annunciato che si ricandiderà con una squadra «formata da volti già noti e nuovi ingressi».

Nuovi ingressi necessari perché, in questi quattro anni, alcuni dei membri del suo gruppo si sono dimessi o gli hanno voltato le spalle.

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Diego Marchetti

Dei possibili competitors, il primo ad uscire allo scoperto è stato Giorgio Testore, che qualche mese fa ha lasciato la presidenza del Cigliano Calcio per fondare la lista “Cigliano Futura”: lui sarà il candidato sindaco, e Maurizio Regis, in caso di vittoria, il suo vice. Il gruppo ha aperto una sede in paese e sta definendo il resto della lista.

Giorgio Testore

Silenzio, per ora, da Bruna Filippi, candidata sindaco di “Tradizione e futuro per Cigliano” nel 2019 e ora consigliera di minoranza, che non scopre ancora le carte: «Posso solo dire che ci sentiamo assiduamente con le minoranze politiche. Ma è ancora troppo presto per parlare delle prossime elezioni».

Il terzo candidato del 2019, Flavio Ranalli di “Viviamo insieme Cigliano”, stavolta non ci sarà: «Per una scelta di vita e di affetti - ha recentemente dichiarato - sto cercando di trasferirmi vicino a mia figlia, in Friuli Venezia Giulia, per cui ho deciso di non impegnarmi, né in prima persona né con altre liste, non potendo garantire la mia presenza per i prossimi anni».

Molto attivi in queste settimane sono Luigi Bobba e Agostino Pino, figure dell’associazionismo e del volontariato, presidenti rispettivamente della Soms e di Vita Tre di Cigliano e Moncrivello.

«Abbiamo creato un gruppo - spiegano - per analizzare i problemi di Cigliano, valutarne le possibili soluzioni e realizzare un programma attuativo».

Pino puntualizza: «Non è un gruppo politico. Siamo aperti a tutti senza preconcetti. Per ora il gruppo conta una trentina di persone, e il nostro unico obiettivo è il bene del nostro paese».

Quanto ai rapporti con Testore, spiega: «Noi non abbiamo ancora confermato la lista, e nemmeno designato i nostri candidati a sindaco e vicesindaco. Il mio pensiero è che sarebbe meglio unire le forze. Già un anno fa - dice Pino - ho tentato di relazionarmi con le potenziali liste per le prossime elezioni, ma con scarsi risultati. All’epoca è prevalsa la voglia di fare da soli, a discapito del paese».

E Bobba aggiunge: «Attribuire etichette è infantile. Non ho nulla contro Testore, né contro gli ex amministratori (tutti provenienti dall’area Pd come Bobba stesso, ndr), dobbiamo lavorare tutti per il paese».

Nonostante le porte trovate chiuse, Pino e Bobba rinnovano l’invito a creare una sola, valida lista che possa davvero ambire a vincere le elezioni e “mandare a casa” Marchetti: «Anche se Testore ha già ufficializzato la sua lista, gli chiediamo ugualmente di unire le forze. Stessa cosa la chiediamo a Bruna Filippi: proponiamo di mettersi sullo stesso nostro piano e unirsi a noi. Possiamo ancora metterci d’accordo, creare un programma e una compagine credibili in un’unica lista. Avere tre liste opposte a Marchetti rischierebbe di disperdere molti voti, dando nuovamente la vittoria all’attuale sindaco».

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